Diminuiscono i nuovi contagi, aumentano le vittime mentre resta stabile l'occupazione negli ospedali dei malati di Covid. È quanto emerge dal bollettino del ministero della Salute per la settimana 2-8 novembre. "Si consolida ormai il dato di un decremento sempre più evidente dell'andamento epidemiologico e del conseguente scarso impatto sulle strutture ospedaliere - afferma il direttore generale della prevenzione sanitaria del ministero della Salute, Francesco Vaia - così come già annunciato dal ministero, la nostra attenzione è sempre più rivolta alla difesa dei fragili”. Nel dettaglio, nel periodo 2-8 novembre sono stati 26.789 i nuovi casi positivi con una variazione di -2,4% rispetto alla settimana precedente, 163 i morti con una variazione di +10,1% e 197.818 i tamponi effettuati (-4,1%). Il tasso positività è del 13,5%, +0,2% rispetto alla settimana precedente, quando era a quota 13,3%. Il tasso di occupazione in area medica è a 5,9% (3656 ricoverati) rispetto a 5,8% (3.620 ricoverati) al 1° novembre 2023 mentre quello in terapia intensiva resta all'1,2% (102 ricoverati).
“Ieri è stata emanata una nuova circolare per le Regioni e le province autonome tesa a rafforzare da un lato la campagna di comunicazione e dall'altro il potenziamento organizzativo che deve avere come obiettivo la possibilità di vaccinare nell'ambito delle strutture ospedaliere, ambulatoriali, sanitarie e sociosanitarie. Uno sforzo aggiuntivo che chiediamo alle Regioni, che ringraziamo per la loro attiva collaborazione, per proteggere i più deboli", aggiunge Vaia. In base ai dati di sequenziamento disponibili nella piattaforma nazionale I-Co-Gen, "nelle ultime settimane di campionamento consolidate (dati al 6 novembre), si osserva una co-circolazione di ceppi virali ricombinanti omicron riconducibili a XBB. Tra questi, in accordo con quanto osservato in diversi Paesi, la variante d'interesse EG.5, con diversi sotto-lignaggi, si conferma predominante", si evidenzia nel monitoraggio.