Il cancro della prostata e del testicolo sono, ancora oggi, argomenti tabù per molti uomini, e la prevenzione è un tema spesso trascurato. Ecco perché la Società italiana di urologia lancia una Campagna nazionale di sensibilizzazione, presentata al Senato della Repubblica, che vede protagonisti 300 centri urologici dislocati su tutto il territorio nazionale.
Giuseppe Carrieri, Presidente della SIU ed Ordinario di Urologia all’Università di Foggia, ha affermato che: “Il carcinoma prostatico è divenuto, negli ultimi dieci anni, il tumore più frequente nella popolazione maschile, con circa 36.000 nuove diagnosi annue - ed aggiunge - sebbene il 53% degli uomini dichiari di temere una diagnosi di neoplasia prostatica, solo uno su quattro ha effettuato un esame di controllo”. Promotore dell’iniziativa il Sen. Roberto Marti, Presidente della 7ª Commissione permanente Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, che a margine dell’evento, a Sanità33, parla dell’importanza della cultura della prevenzione. “La cultura porta a comprendere che la prevenzione e la conoscenza devono rientrare nella nostra Costituzione e nel nostro vivere quotidiano”, spiega.
Ad introdurre la conferenza è stato il Sen. Francesco Zaffini, Presidente Commissione Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale, Senato della Repubblica, che si è reso disponibile ad una fattiva collaborazione per incentivare la prevenzione dei tumori alla prostata e del testicolo. Al fine di diffondere informazioni corrette, sensibilizzare sull'importanza di visite ed esami preventivi, promuovere stili di vita salutari e sostenere la ricerca per migliorare l'efficacia dei trattamenti, la Società Italiana di Urologia - SIU lancia una campagna di sensibilizzazione sui tumori della prostata e del testicolo, supportata dall'App informativa MOVEMBER. Nonostante l'81% degli uomini sia consapevole che il tumore alla prostata sia il più diffuso, molti mostrano una scarsa conoscenza delle funzioni di questa ghiandola, ecco come, per aumentare la consapevolezza della popolazione, la SIU ha sviluppato una specifica App, MOVEMBER SIU, disponibile per chiunque desideri richiedere un consulto da uno specialista urologo, offrendo risposte immediate riguardanti la salute urologica e il benessere individuale.
Vincenzo Mirone, Consigliere Nazionale della SIU ed Ordinario di Urologia all'Università degli Studi di Napoli, sottolinea: “È scomparsa la visita di leva, che permettevano in età giovane di diagnosticare malattie come il varicocele o il criptorchidismo, che possono rendere infertile il maschio. Non potendo ricreare la visita di leva, come urologi proponiamo di restituire la visita scolastica tra i 15 e i 18 anni, per scoprire prima, urologi per i ragazzi e ginecologi per le ragazze, se ci sono condizioni che possono portare a infertilità. L’ uomo - osserva lo specialista - fa visite di controllo 30 volte meno della donna. Questo significa non avere il controllo della fertilità e della fase di invecchiamento. Possiamo evitarlo con controllo periodici, terapie giuste e una buona prevenzione”.
Anna Capasso