
La Federazione Nazionale degli Ordini della professione sanitaria di Fisioterapista-FNOFI lancia in tutta Italia in occasione della Giornata Mondiale della Fisioterapia che ricorre oggi, 8 settembre, vuole rilanciare in tutta Italia la figura del fisioterapista attraverso il messaggio "La fisioterapia in tutti i luoghi di vita".
Nati un anno fa, gli Ordini dei Fisioterapisti-OFI sono oggi 38 e registrano l'iscrizione complessiva di 70388 fisioterapisti, con la componente professionale femminile maggioritaria (58.5% del totale) ed un'età media di 43 anni. È da notare come negli ultimi anni la fisioterapia sta richiamando anche gli uomini, si pensi che nel range 60-69 anni, il 63% dei fisioterapisti sono di genere femminile, mentre tra i 20 e i 29 anni la percentuale è ribaltata (53%maschi, 47%femmine).
Il 54,8 dei rappresentanti della professione è impegnato in ambito muscoloscheletrico e reumatologico, il 17,1 in ambito neurologico, il 13,2 nelle geriatrie e nei luoghi "di comunità", il 2,9% nell'età pediatrica. Il restante è soprattutto impegnato in ambito cardio-respiratorio e di area critica (si pensi al periodo Covid.19 ed alle terapie intensive), mentre l'1,7% lavora nell'area sportiva.
Il Rapporto OMS Europa del 2022 mostra che la maggior parte delle persone che necessitano di cure riabilitative (il 42% della popolazione europea e il 44,9% di quella italiana) non riceve le prestazioni di cui ha bisogno, portando ad un totale stimato di 3,6 milioni di anni di vita sana persi a causa di una condizione di salute che richiede riabilitazione.
Questo dato interroga pesantemente la FNOFI che ha già chiaro che il tema della diffusione della fisioterapia "in tutti i luoghi di vita" si colloca quale elemento strategico fondamentale nella definizione delle proprie strategie.
La Giornata Mondiale della Fisioterapia "È per noi un'occasione importante", precisa il presidente FNOFI,
Piero Ferrante, "perché da un lato ci permette di ricordare la nascita della casa comune dei fisioterapisti, visto che proprio un anno fa ci veniva comunicata la nascita del nostro Ordine professionale. E dall'altro ci consente, insieme alle istituzioni, ai cittadini e agli specialisti di vari ambiti clinici, di riflettere sul futuro della nostra professione". Proprio in occasione della Giornata Mondiale la FNOFI ha realizzato un evento istituzionale presso il Ministero della Salute a cui hanno partecipato rappresentanti istituzionali, pazienti e referenti di ambiti clinico-scientifici - Gianni Amunni, oncologo e direttore scientifico ISPRO e Daniela Marotto, reumatologa e presidente CReI - tutte voci concordi nel sottolineare l'importanza oggi dell'intervento riabilitativo fisioterapeutico.
"Ormai non c'è alcun dubbio sul ruolo chiave della fisioterapia nel garantire il diritto alla salute", aggiunge
Melania Salina, vicepresidente FNOFI, "Nella giornata in cui si celebra la Fisioterapia nel mondo, FNOFI dichiara il proprio impegno: nei prossimi mesi lanceremo una campagna per raggiungere i cittadini e censire meglio la totalità del bisogno riabilitativo. Se c'è un sommerso di cure perse, abbiamo la necessità ed il dovere di proporre al sistema quelle soluzioni che consentano davvero di offrire risposte ai 27 milioni di italiani che necessitano di riabilitazione, anche attraverso l'utilizzo e la gestione delle nuove tecnologie".
Piero Ferrante conclude poi: "Con i profondi mutamenti demografici ed epidemiologici in atto, i bisogni di salute sono completamente mutati e la necessità di accompagnare i cittadini nell'arco di tutta la vita, obbliga le professioni sanitarie a interrogarsi e modificarsi in ragione delle nuove richieste. La fisioterapia non scappa da questa rivisitazione dei propri paradigmi, e l'occasione dell'8 settembre è utile proprio per fare il punto sul qui e ora, con uno sguardo attento alla professione del futuro".
Qui il video ufficiale:
https://www.youtube.com/watch?v=e-q3m4236PM