Picchiato selvaggiamente mentre era in ambulatorio il medico di guardia di Valle Castellana (Teramo). L'aggressione gli ha provocato le fratture di orbita sinistra, ossa nasali, cuffia della spalla, due costole. La prognosi è di 30 giorni. Sull'accaduto indagano i Carabinieri, che avrebbero già individuato l'autore del pestaggio, un giovane del posto che avrebbe ammesso le proprie responsabilità, spiegando, a quanto pare, che il pestaggio sarebbe avvenuto per 'vendetta' dopo il rimprovero fatto ad alcuni ragazzi."L'aggressione al collega di guardia a Valle Castellana", in provincia di Teramo "ennesimo grave episodio di violenza a danno dei medici addetti al servizio di continuità assistenziale, è la dimostrazione di come le sedi in cui operiamo siano prive degli standard sufficienti a garantire l'incolumità degli operatori". A dichiararlo è Valentina Antonacci, segretario provinciale e vicesegretario della Fimmg Abruzzo, il sindacato dei medici di medicina generale.
"Mi riferisco, in particolare - continua Antonacci - ai requisiti previsti dall'allegato 4 dell'Accordo integrativo regionale per la disciplina dei rapporti tra i medici di medicina generale e il Servizio sanitario nazionale, che prevede, tra le altre cose, la presenza di un impianto di allarme collegato con le Forze dell'ordine, porte di accesso blindate, la vigilanza armata e sistemi di videocitofono e videosorveglianza nelle sedi maggiormente a rischio oltre che inferriate alla finestra per le sedi a piano terra".
"Esprimiamo solidarietà al collega brutalmente e vigliaccamente aggredito mentre svolgeva il suo lavoro - conclude il segretario provinciale della Fimmg - e torniamo a chiedere, come peraltro già fatto in altre occasioni in questi anni, che siano prese dalle autorità e dagli enti competenti misure tali che simili episodi non si ripetano più". Piena e totale solidarietà al dottor Maurizio Doroni, anche dalla Asl di Teramo che in una nota sottolinea come non sia "il primo caso di violenza su operatori sanitari all'interno del luogo di lavoro''.
"Siamo fortemente rammaricati per quanto accaduto nella sede di guardia medica di Valle Castellana - dichiara Franco Santarelli, direttore generale facente funzione della Asl - simili comportamenti vanno condannati e stigmatizzati dalla stessa comunità locale. Non è accettabile che chi si adopera per garantire risposte ai bisogni di salute in un qualsiasi contesto si trovi ad essere vittima di violenza".