Professione medica
21/12/2022

WAKE: un progetto con l'obiettivo di aumentare la consapevolezza clinica sulla cheratosi attinica

In collaborazione con Almirall

Difficoltà a intercettare il paziente, scarsa consapevolezza da parte del medico di medicina generale, poca aderenza al trattamento: sono solo alcuni dei nodi emersi dal Progetto WAKE, sviluppato tra maggio e giugno 2022 e dedicato alla cheratosi attinica.

Il progetto "WAKE - Approcci terapeutici nel trattamento topico della cheratosi attinica" è stato realizzato proprio con l'obiettivo di fare luce su alcuni aspetti di questa patologia, raccogliere i messaggi chiave legati alla diagnosi e al trattamento, arrivando a definire un patient journey nel quale porre attenzione ai bisogni insoddisfatti dei pazienti e ai nodi critici da risolvere.
Il progetto ha previsto la realizzazione di 5 Expert Meeting interregionali, realizzati tra maggio e giugno 2022, che hanno visto la partecipazione di coordinatori scientifici e dermatologi esperti in cheratosi attinica. Attraverso un questionario e un confronto aperto è stato possibile approfondire e analizzare il percorso del paziente nella pratica clinica.

Il lavoro degli esperti è confluito quindi in un fascicolo nel quale si approfondiscono sia la patologia, con i suoi aspetti diagnostici ed epidemiologici, sia il trattamento e la gestione del paziente che garantiscano il miglior outcome possibile.

La cheratosi attinica è una patologia cronica della pelle: è una lesione preneoplastica causata dall'esposizione quotidiana ai raggi solari su soggetti geneticamente predisposti. Nonostante l'importanza di questa malattia, classificata come carcinoma in situ e che può evolvere, indipendentemente dal suo grado, in carcinoma a cellule squamose, la cheratosi attinica è ancora fortemente sottovalutata al di fuori dell'ambito dermatologico con conseguenze sul percorso diagnostico-terapeutico (1,2).

I principali nodi o temi individuati sono stati:
• Prevenzione
• Difficoltà nell'intercettazione del paziente
• Sfide nella diagnosi
• Scarsa o difficile aderenza al trattamento da parte del paziente anziano
• Necessità di una rete MMG - Paziente - Farmacista

Unmet needs
In particolare, è emerso che, a livello ambulatoriale, è necessario migliorare la presa in carico precoce del paziente con cheratosi attinica, attraverso un empowerment della rete medico - farmacista: queste due figure devono poter collaborare al fine di individuare la malattia tempestivamente e inviare il paziente al corretto percorso diagnostico-terapeutico.
Si stima infatti che a oggi, solo il 20% dei pazienti si rivolge a un medico per curare la sua cheratosi attinica e questa criticità è indipendente dalla provenienza regionale (3). Il medico di medicina generale e i farmacisti possono inoltre contribuire alla fase di prevenzione della cheratosi attinica, attraverso la prescrizione dei foto-protettori più adeguati al fototipo di pelle del paziente.

In fase di diagnosi, il dermatologo deve poter fare affidamento non solo sull'osservazione della cute ma anche su tecniche di imaging che permettono di individuare lesioni in fase iniziale ma anche per discernere tra cheratosi attinica e carcinoma a cellule squamose o anche per monitorare l'efficacia del trattamento. La biopsia è invece raccomandata in caso di diagnosi differenziale.
Infine, durante il trattamento, che ha come obiettivo quello di eliminare le lesioni ed evitare che evolvano in SCC invasivo, il medico di medicina generale dovrebbe avere il compito di monitorare l'aderenza alla terapia e l'eventuale comparsa di effetti collaterali dovuti alle terapie topiche: questo aspetto è importante per gestire le preoccupazioni dei pazienti, spesso anziani e con comorbidità, ed evitare che si rechino negli ospedali e nei centri, sovraffollandoli. Il paziente e l'eventuale caregiver devono essere quindi a loro volta informati in modo da migliorare l'approccio al trattamento e alla malattia, che è cronica e non deve essere sottovalutata.

Le criticità del trattamento
La definizione di un piano terapeutico per la cheratosi attinica è guidata da alcuni criteri che riguardano le caratteristiche del paziente e delle lesioni. In particolare, i pazienti devono essere valutati per età, comorbidità presenti - come ipertensione, malattie cardiovascolari, diabete etc. - assunzione di altri farmaci e capacità del paziente di aderire al trattamento stesso che spesso comporta l'utilizzo di prodotti topici da applicare quotidianamente sulla cute e che possono dare effetti collaterali importanti.

Il progetto WAKE ha quindi messo in luce le difficoltà della diagnosi e del trattamento della cheratosi attinica, spesso sottovalutata e poco identificata nei suoi step iniziali. Per risolvere questa criticità è fondamentale intervenire sul medico di medicina generale, affinché sia correttamente informato in modo da allertare il paziente:

1.Nella fase di prevenzione, attraverso la prescrizione del giusto foto-protettivo
2. Nella diagnosi, indirizzando il paziente allo specialista in modo tempestivo
3. Nel trattamento, gestendo le eventuali difficoltà dovute agli effetti collaterali e alla scarsa aderenza, soprattutto del paziente anziano con comorbidità.

Per consultare il fascicolo cliccare qui

Bibliografia:
1. Li Y, Wang J, Xiao W, et al. Risk Factors for Actinic Keratoses: A Systematic Review and Meta-Analysis. Indian J Dermatol 2022 Jan-Feb;67(1):92.
2. Lai V, Cranwell W, Sinclair R. Epidemiology of skin cancer in the mature patient. Clin Dermat; 2018;36:167-176.
3. Fargnoli MC, Altomare G, Benati E, et al. Prevalence and risk factors of actinic keratosis in patients attending Italian dermatology clinics. Eur J Dermatol 2017;27:599-608.
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