
I casi accertati in Italia di vaiolo delle scimmie salgono a sei. È stato segnalato, infatti, nella serata di ieri un nuovo caso in Lombardia. Il laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica dell'Ospedale Sacco di Milano ha confermato la diagnosi di positività del campione prelevato da un paziente che presentava appunto sintomi riconducibili al vaiolo delle scimmie. A quanto si apprende, la persona sarebbe rientrata da un viaggio e al momento è in osservazione. Ieri era stato segnalato anche il quinto caso un italiano che è stato recentemente in Germania, ieri "con caratteristiche cliniche e di trasmissione simili ai precedenti", spiegano dall'Istituto Spallanzani dove hanno completato la prima fase dell'analisi della sequenza del Dna del Monkeypox virus dei primi tre casi italiani.
Nel frattempo, si rafforza l'ipotesi di un legame con il virus delle Isole Canarie nel vaiolo delle scimmie dei primi tre casi italiani.
"I campioni risultati positivi - rende noto l'Istituto - sono stati sequenziati per il gene dell'emoagglutinina (HA), che consente l'analisi filogenetica". E sono tutti risultati affini al ceppo dell'Africa Occidentale "con una similarità del 100% con i virus isolati in Portogallo e Germania". "Potremmo essere anche in Italia di fronte a un virus "paneuropeo", correlato con i focolai in vari paesi europei, in particolare quello delle Isole Canarie", sottolinea l'Istituto. Intanto, oltre ai casi accertati, aumentano i casi sospetti anche in Italia: due sono stati registrati in Sicilia, mentre passano da 15 a 16 i contatti in isolamento a Roma. "La situazione è sotto controllo", ha dichiarato l'assessore alla Sanità del Lazio,
Alessio D'Amato. All'estero aumentano da 16 a 36 in Spagna i casi positivi di Orthopoxvirus (il genere di virus a cui appartiene il vaiolo), per i quali ora sono in corso analisi più approfondite per capire se si tratta di vaiolo delle scimmie. Per il momento, restano fermi a 20 quelli confermati in modo definitivo. Un caso accertato anche dagli Emirati Arabi Uniti, diventati il primo Paese del Golfo (ed il secondo in Medio Oriente dopo Israele) ad annunciarlo, insistendo sul fatto di essere "pienamente preparati" a gestire qualsiasi focolaio.
Primo caso confermato anche in Slovenia, su un paziente tornato dalle Isole Canarie, mentre in Germania il ministro della Salute tedesco
Karl Lauterbach e il presidente del Robert Koch Institut hanno annunciato, in conferenza stampa a Brema, che i contagiati dal virus del vaiolo delle scimmie dovranno rispettare un periodo di isolamento e una quarantena di 21 giorni. Oltreoceano, negli Usa, si conta un solo caso accertato e altri quattro sospetti. "Questo non è Covid" in termini di contagiosità",sottolinea
Jennifer McQuiston, vicedirettore della divisone sugli agenti patogeni gravi dei Cdc: "Sappiamo molte cose su vaiolo delle scimmie in quanto sono decenni che studiamo questa malattia, all'inizio del Covid invece non avevamo informazioni, e ora le cose sono cambiate e conosciamo anche questo virus".