
Serve un finanziamento aggiuntivo di almeno quattro miliardi per la sanità. A evidenziarlo è
Raffaele Donini, assessore emiliano-romagnolo che coordina la Commissione Salute della conferenza delle Regioni e delle Province autonome, che ha scritto una lettera al presidente
Massimiliano Fedriga e a
Davide Caparini, coordinatore della Commissione Affari finanziari, segnalando che le risorse previste dalla legge di bilancio per il 2022 per finanziare il Servizio sanitario nazionale non sono "adeguate" a garantire "sostenibilità della programmazione sanitaria", per il proseguimento delle misure di gestione della pandemia e per i maggiori costi emergente.
Regioni e Province autonome, continua Donini nella lettera, sono "preoccupate per le criticità che riguardano il fabbisogno di personale, dipendente e convenzionato" del Servizio sanitario. "L'indisponibilità di un numero adeguato di operatori sanitari, a partire dai medici e dagli infermieri rappresenta una criticità che richiede interventi immediati e che presuppone, in prospettiva, una vera e propria riforma del settore", aggiunge l'assessore emiliano-romagnolo che si fa portavoce "dell'unanime e condivisa preoccupazione degli assessori regionali alla Salute e agli Affari finanziari per le gravi problematiche che interessano il sistema sanitario", in riferimento soprattutto a due temi: le criticità di carattere finanziario e il tema del reclutamento del personale.
Il ministro della Salute, Roberto Speranza, rispondendo al question time alla Camera ha ricordato che "le norme dell'ultima legge di bilancio hanno avviato un percorso che consentirà di stabilizzare una parte significativa del nostro personale sanitario" che, ha spiegato, abbia maturato una parte dell'esperienza lavorativa durante la pandemia.
"La precarietà è uno dei temi sui cui dobbiamo maggiormente impegnarci. L'iniziativa che ho voluto fortemente va in questa direzione di stabilizzare il personale sanitario che è la priorità assoluta: monitoreremo come governo il percorso degli enti della sanità territoriale nell'usufruire di questa norma". La spesa del personale sanitario, ha aggiunto, "può essere allargata anche con le borse di specializzazione, oggi è costruita per tetti e silos chiusi e aver bloccato il tetto della spesa sanitaria ha prodotto anche sacche di lavoro meno stabile per il personale sanitario".