
Secondo uno studio pubblicato su JAMA Network Open, gli ospedali dedicati al trattamento dei soli pazienti affetti da COVID-19 ottengono esiti migliori rispetto ad altri ospedali a uso misto.
«Questa esperienza suggerisce una minore mortalità intraospedaliera per i pazienti trattati in ospedali dedicati grazie al miglioramento dei processi di cura» afferma
Elizabeth Lusczek, della University of Minnesota di Minneapolis, autrice senior dello studio. Il sistema sanitario M Health Fairview ha convertito due dei suoi ospedali alla cura del solo COVID effettuando modifiche edilizie per migliorare la telemetria remota, creare stanze con flusso d'aria negativo con filtri HEPA, aggiornando la radiologia interventistica e i protocolli in base alle prove emergenti e garantendo che gli operatori sanitari avessero un facile accesso ai dispositivi di protezione individuale. In quegli ospedali sono stati ricoverati 2.077 adulti consecutivi con infezione da SARS-CoV-2 confermata tramite PCR dal 1 marzo 2020 al 30 giugno 2021. Gli altri nove ospedali del sistema sanitario hanno ricoverato 3.427 pazienti con COVID nello stesso periodo.
Gli ospedali dedicati al COVID avevano pazienti con più fattori associati a esiti scarsi, ovvero persone con indice di massa corporea mediano più alto, meno pazienti di lingua inglese, meno donne, individui con punteggi di comorbilità più elevati, e peggiori punteggi di saturazione di ossigeno al basale, tasso di ventilazione meccanica, tasso di ammissione in terapia intensiva. Le misure di qualità nel trattamento di questi pazienti hanno mostrato il vantaggio degli ospedali dedicati al COVID, con tassi di utilizzo significativamente più elevati di profilassi della trombosi venosa profonda (83,9% rispetto a 56,9%), corticosteroidi ad alte dosi (56,1% rispetto a 22,2%), di remdesivir (61,5% rispetto a 44,5%), tocilizumab (7,9% rispetto a 2,0%). Le analisi di sensibilità hanno suggerito un effetto maggiore nei pazienti ricoverati in ospedale per più di tre giorni.
La mortalità complessiva con COVID-19 era superiore a quella degli altri nove ospedali del Minnesota, ma dopo aver aggiustato l'analisi per tenere conto del fatto che in questi ospedali dedicati venivano trattati pazienti generalmente più gravi, la mortalità intraospedaliera è risultata alla fine meno probabile del 22%-25%, mentre le complicazioni sono state meno probabili del 19% rispetto agli ospedali a uso misto.
JAMA Network Open 2022. Doi: 10.1001/jamanetworkopen.2022.0873
http://doi.org/10.1001/jamanetworkopen.2022.0873