
Ridurre i tempi di accesso alla diagnosi, favorire l'integrazione tra ospedale e territorio, migliorare la capacità di gestione della malattia, favorire l'aderenza terapeutica dei pazienti cronici. Sono questi gli obiettivi di Embrace, l'innovativo progetto di Novartis che interviene su uno degli aspetti più critici della sanità attuale, cioè la gestione delle cronicità.
"La pandemia - spiega nell'intervista a Sanità33Francesco Barbieri, Head of Embrace Franchise di Novartis - ha accelerato le distanze fra medicina territoriale e ospedali, maggiormente nelle patologie croniche che concorrono per l'80%alla spesa sanitaria italiana e sono gestite per il 55% dal medico di medicina generale. Su questo assioma ci siamo mossi puntando alla medicina di iniziativa. Prevenzione, quindi, e cogestione del paziente al centro della nostra iniziativa".
Le malattie croniche interessano oggi 24 milioni di cittadini italiani e assorbono il 70% delle risorse del sistema sanitario: numeri destinati a crescere con il progressivo ulteriore innalzamento dell'età media. Garantire ai pazienti con queste patologie un servizio adeguato alle loro esigenze (in termini di tempestività della diagnosi, accesso al percorso di cura, aderenza alla terapia), in un contesto di sostenibilità economica, è una delle maggiori sfide della sanità pubblica.
"Era aprile 2019 quando abbiamo deciso di puntare su 72 giovani eccellenze che avessero anche competenza nella consulenza di patologie - continua Barbieri. Dal prodotto siamo passati alle competenze sulla patologia, utilizzando anche strumenti nuovi legati al digitale ed essendo quindi di supporto nella quotidianità al medico di medicina generale nell'utilizzo di questi nuovi strumenti".
"Embrace, in altri termini - conclude - significa facilitare l'accesso alle cure, comprendendo le esigenze del paziente e creando, per un trattamento efficace e appropriato delle sue patologie croniche, un punto di contatto tra medici, specialisti, farmacie e centri ospedalieri".