
E' stato approvato in consiglio dei ministri il
Decreto legge sostegni, con le forze di maggioranza al lavoro per ristorare il raggio più ampio di lavoratori ed imprese con lo scostamento di 32 miliardi approvato in Parlamento. Di quello scostamento 20 miliardi sono per il sostegno a fatturati, redditi, lavoro e sui 2 per i condoni fiscali. In sanità si cerca intanto di far salire - da 2 a 5 miliardi, si vocifera - lo stanziamento per il Fondo acquisti vaccini e farmaci Covid: due terzi andrebbero ai vaccini e uno all'acquisto di anticorpi monoclonali e remdesivir. Inoltre, il governo che postava 345 milioni per coinvolgere i medici di famiglia nella campagna vaccinale, viste le altre categorie reclutate potrebbe aumentare l'erogazione. Si incrementa il Fondo Emergenze Nazionali per finanziare un hub nazionale di stoccaggio dei vaccini. Altri costi sono per strumentazione, allestimento centri vaccinali, call center nazionale per rispondere alle richieste dei cittadini. Si disciplinano poi i Covid Hospital per i quali il governo gira 51 milioni alle regioni, e si prorogano le ferme di medici ed infermieri militari e funzionari biologi del Ministero della difesa.
Imprese - Il tema centrale sono i nuovi aiuti alle partite Iva con fatturato non più fino a 5 ma ora si parla di 10 milioni. I contributi non si calcolerebbero più tenendo conto dei codici Ateco, ma sulla base dei cali di fatturato tra i primi due bimestri del 2019 e 2020. Si interviene, dice l'attuale bozza, solo per cali di un terzo od oltre (33,3%). Il contributo a fondo perduto copre una percentuale del calo reddituale e cioè: il 20% su fatturati entro i 400 mila euro; il 15% per fatturati tra 400 mila e 1 milione di euro; il 10% oltre il milione di euro. In ogni caso il governo non può dare oltre i 150 mila euro; il contributo può essere portato a compensazione delle imposte.
Sostegno al lavoro - Dovrebbe entrare in scena un bonus da 3 mila euro - 1000 euro al mese per i primi 3 mesi del 2021 - valido anche per i lavoratori senza partita Iva e per tutti i settori, inclusi turismo, palestre, spettacolo, ristorazione. Si rivolge a lavoratori stagionali, intermittenti, in somministrazione, autonomi occasionali, addetti delle vendite a domicilio. Nell'impianto entrano per la prima volta 800 mila professionisti iscritti agli ordini. Il governo intende ristorare oltre 3 milioni di contribuenti, entro aprile. Per questo vuole contenere i tempi morti e minimizzare i decreti attuativi nonché rendere operativa già entro la fine di questo mese (!) la piattaforma per chiedere i sussidi da erogarsi, a quanto pare, già a partire da dopo Pasqua. La bozza di decreto prevede anche la proroga dello stop ai licenziamenti fino al 30 giugno. Saranno rifinanziate la cassa integrazione Covid per tutto il 2021, e l'indennità di disoccupazione per altri due mesi. Circa altri 3 miliardi dovrebbero servire per dare ossigeno ad enti locali e trasporto pubblico locale.
Fisco - Nella bozza fin qui circolata, "sono sospesi i termini dei versamenti, scadenti nel periodo 8/3/20- 30/4/21, derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione", o a seguito di avvisi di accertamento di Agenzia delle entrate ed Inps. "Sono altresì sospesi i termini dei versamenti derivanti da cartelle notificate dal 1° marzo al 30 aprile 2021. Si sarebbe discutendo se cancellare i debiti pregressi con il Fisco di oltre 5 anni fa. Per le sole cartelle entro 3 mila euro elevate fino al 2015, il condono tombale costerebbe 730 milioni mentre azzerare tutte le vecchie cartelle costerebbe 3,7 miliardi.
Il Decreto 12 marzo - Il Dl sostegni che esordisce oggi non va confuso con quello approvato il 12 marzo sui "sostegni parentali" che consente ai lavoratori con figli minori in didattica a distanza o in quarantena di fruire fino al 30 giugno di congedi parzialmente retribuiti, di bonus babysitter e dello smartworking nei casi di sospensione delle attività scolastiche o di infezione o quarantena dei figli. Il genitore, dipendente con figlio convivente minore di anni 16, alternativamente al coniuge, può lavorare in modalità agile per un periodo corrispondente in tutto o in parte alla durata della sospensione della didattica in presenza. Se i figli sono fra 14 e 16 anni, uno dei genitori "può astenersi dal lavoro senza corresponsione di retribuzione o indennità nè riconoscimento di contribuzione figurativa. Per i sanitari, che non possono effettuare lo smart working pur con figli minori di 14 anni, è previsto un indennizzo pari al 50% della retribuzione e la contribuzione figurativa per la pensione. E c'è il bonus babysitter di 100 euro settimanali, richiedibile sia da medici, infermieri, tecnici di laboratorio biomedico, tecnici di radiologia ed Oss, sia dai lavoratori autonomi, dagli iscritti alla gestione separata Inps e dal personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, impiegato per le esigenze connesse all'emergenza Covid-19.