
Riaperture di cinema e teatri, musei aperti anche nel weekend ma niente cene al ristorante. Queste tra le principali misure che dovrebbero scattare con il nuovo
Dpcm in arrivo. I nuovi provvedimenti dovrebbero partire da sabato 6 marzo ed essere validi fino al 6 aprile, coinvolgendo, quindi, per la seconda volta anche le festività di Pasqua. È previsto, inoltre, anche un cambio di strategia sui vaccini, che prevede un ruolo sempre più centrale di Palazzo Chigi nella campagna anticovid, affinché Protezione Civile ed Esercito siano pronti ad intervenire per limitare eventuali gap nelle regioni: l'auspicio è di procedere fino al ritmo di 500mila dosi al giorno già nel mese di aprile, quando dovranno arrivare anche le prime dosi di Johnson & Johnson. Aldilà delle nuove misure, ovunque il mantra è accelerare sui vaccini, considerando i dati che emergono.
Lo stesso ministro della Salute
Roberto Speranza, nel corso della presentazione del Programma nazionale esiti (Pne) Edizione 2020, ha dichiarato che la curva dei contagi «sta risalendo in modo significativo» e bisogna velocizzare la campagna vaccinale. «La tempestività, in questo momento, è più importante del rigore delle misure», a sostenerlo è anche
Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, ai microfoni di Radio Cusano. «Un indicatore molto sensibile è la variazione percentuale dei nuovi casi rispetto alla settimana precedente. L'indice rt - continua - è una stima, che rappresenta alcuni limiti e risente molto della tempestività e la completezza dei dati che vengono forniti dalle Regioni». Dalla bozza del nuovo Dpcm, viene cancellata per le regioni in fascia gialla la misura - citata nel precedente documento, secondo cui - «con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza». Nella bozza del nuovo provvedimento restano comunque «vietate le feste nei luoghi al chiuso e all'aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose». A decorrere dal 27 marzo 2021 in zona gialla spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, spiega la bozza del Dpcm. Il ministro Franceschini ha annunciato l'accesso ai musei su prenotazione anche nel weekend.
Il divieto di spostamento tra le Regioni è valido fino al 27 marzo ma con il prossimo Dpcm potrebbe essere prorogato per includere le festività pasquali. Come sempre è consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione così come gli spostamenti motivati da esigenze lavorative, ragioni di salute o situazioni di necessità. Permessa in zona gialla in ambito regionale la visita in una sola abitazione privata, una volta al giorno, fra le 5 del mattino e le 22. Possono spostarsi due persone più i figli minori di 14 anni. Nonostante l'asse Salvini-Bonaccini al ristorante e bar in zona gialla si potrà andare solo di giorno. Si temono gli assembramenti fuori dai locali, che puntualmente avvengono anche a locali chiusi nel fine settimana. Dunque, le regole per i ristoranti restano quelle in vigore: in zona gialla aperti fino alle 18 e fino alle 22 consentito l'asporto. A domicilio è consentito ad ogni ora. Asporto e domicilio sono consentiti nelle zone arancio e rosse. Eccezione fanno gli autogrill, oltre le 18 in zona gialla, le mense e i ristoranti negli alberghi.
Ancora lontana la possibilità di andare in palestra o in piscina. Vietati gli sport di contatto e di squadra. Consentita invece l'attività motoria individuale all'aperto come la camminata, la bici e la corsa. Al momento il Cts visto l'andamento dei contagi non ritiene opportuno allentare le restrizioni in questo settore. Se le cose dovessero migliorare si potrebbe pensare almeno a lezioni individuali o su prenotazioni. Agli agonisti è permesso di allenarsi. L'attenzione è in particolare sulla scuola alla luce delle indicazioni del Cts: nelle zone rosse tutti gli istituti dovrebbero essere chiusi. Gli esperti hanno anche valutato che gli studenti dovranno essere in Dad nel caso l'incidenza sia superiore a 250 casi ogni 100mila abitanti. Il ministro
Patrizio Bianchi si è attivato fin da subito in relazione con i colleghi sui lavori al provvedimento. La ratio di fondo è che, pur ritenendo centrale la socialità dei ragazzi, la sicurezza resta prioritaria e per questo si lavora assieme ai tecnici sulle misure. Anche qui con l'obiettivo di incrementare le vaccinazioni dei prof, arrivate ora a 150 mila. Da parte delle Regioni, nel parere inviato al Governo e definito "interlocutorio", non sono emersi dei paletti o motivazioni che impedirebbero il via libera al Dpcm. Resta la richiesta dei governatori per l'istituzione di tavoli tecnici sulla revisione dei parametri e sui protocolli per le eventuali riaperture in futuro. Sui congedi parentali retribuiti, invece, l'Esecutivo è al lavoro per reintrodurli anche per figli con più di 14 anni, ma c'è anche la valutazione dei casi di smart working per i genitori e altre situazioni particolari come quelle rappresentate da coloro che sono attivi con partita Iva.