Passare dal sistema ticket-esenzioni a un sistema di franchigia modulata sul reddito. È una delle ipotesi formulate da Cesare Cislaghi e Francesca Giuliani dell''Agenas per cambiare il meccanismo del copayment da parte dei cittadini su visite specialistiche, diagnostica e Pronto Soccorso, di cui si discuterà a un convegno organizzato dall''agenzia...
Il mancato adeguamento del Fondo sanitario nazionale può mettere a rischio l’esigenza di garantire i livelli essenziali di assistenza in modo omogeneo sull’intero territorio nazionale. È il rischio evocato dalla Commissione Affari sociali della Camera
La spesa sanitaria pubblica in rapporto al Pil, a livello nazionale, prosegue la sua crescita, passando dal 6,07% nel 2002 al 6,87% nel 2008. Si conferma anche la forbice Nord-Sud: la spesa va da un massimo di 10,46% della Campania a un minimo della Lombardia
Ridimensionamento dei livelli di finanziamento dell’assistenza sanitaria già dal 2012, introduzione di ulteriori ticket, tagli drastici nei trasferimenti alle Regioni. Sono gli effetti delle ultime manovre economiche realizzate in Italia secondo il Rapporto Osservasalute 2011
Continua a calare la spesa farmaceutica convenzionata, che al termine del 2011 fa registrare un -8,6% rispetto al 2010, a fronte invece di un leggero aumento nel numero di ricette (+0,6%). Forte l''incidenza delle quote di partecipazione a carico dei cittadini.
Ci è voluta una nota di chiarimento dal ministero del Lavoro per placare le polemiche che erano nate a seguito della soppressione dell’esenzione dai ticket (per esami diagnostici e visite specialistiche, ma non per farmaci) a disoccupati e familiari a carico.
Niente più esenzione dai ticket per diagnostica strumentale e altre prestazioni specialistiche in favore dei disoccupati e dei loro familiari a carico. A prevederlo Il comma 1 dell''articolo 64 del ddl lavoro, all’esame del Senato.
Bene il 2011, che ha visto per la spesa sanitaria una riduzione rispetto all’anno precedente (0,6%), un po’ meno bene le previsioni contenute nel Def perché segnano, da qui al 2015, una crescita della spesa.
A causa dei tagli alla spesa, non tutte le Asl sono oggi in grado di rispettare i Lea e nel prossimo futuro il loro numero sarà destinato ad aumentare. È l’allarme che arriva dal convegno organizzato ieri a Milano da Sda Bocconi e Novartis
Dopo il San Raffaele, un altro colosso della sanità lombarda è stato colpito da inchieste giudiziarie, che hanno portato a cinque arresti per associazione a delinquere, con 56 milioni di euro contestati. Questa volta nel mirino degli inquirenti c’è la Fondazione Maugeri.
Ticket per due miliardi di euro o misure alternative come la famosa tassa sul cibo spazzatura. È il dilemma sul quale oggi le Regioni si interrogano nella conferenza «straordinaria e monografica» convocata dal presidente dei governatori Vasco Errani
Costituzione di sei tavoli tematici (ticket, Lea, piani di rientro, cure primarie, beni e servizi e dispositivi medici) e avvio della discussione sulle modalità per attuare le Manovre estive che hanno previsto tagli per otto miliardi di euro ai trasferimenti alle Regioni.
I cittadini spendono di tasca propria 30,6 miliardi di euro, con un aumento dell''8% rispetto al periodo 2007-2010. In questo quadro, il low cost la fa da padrone, con un valore stimato pari a 10 miliardi di euro e una crescita che sarà del 25% l’anno.
Dimostrare che le risorse aggiuntive verranno utilizzate secondo criteri di appropriatezza, evitando duplicazioni, sprechi e inefficienze, mostrando inflessibilità sulle regole. Queste le indicazioni alle Regioni del ministro della Salute, Renato Balduzzi.
La rapidità e la positività della conclusione rappresentano la compattezza di fondo del Ssn tra le Regioni stesse e tra le Regioni e il ministero della Salute, lo spiega una nota congiunta del ministro della Salute e della delegazione della Conferenza delle Regioni
Rimodulare i tetti di spesa sulla farmaceutica e affrontare il problema dei ritardi nei pagamenti alle aziende. Altrimenti il rischio è che il sistema salti. A lanciare l’allarme Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria.
Potrebbe rivelarsi un boomerang l’operazione “trasparenza” da domani al via nella Sanità lombarda. Dal primo marzo il paziente che esce da una struttura sanitaria si vedrà consegnare una lettera nella quale sarà precisato il costo sostenuto dalla Regione per le cure
Nel braccio di ferro tra nord e sud sul riparto, il ministero della Salute sembra prendere posizione aprendo alla possibilità di avviare «qualche piccola sperimentazione» per vedere come il principio della deprivazione socio-economica possa essere utile.
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