Si sono rincorse voci fino alla tarda serata di ieri in merito alla chiusura dei piccoli ospedali. Alcune fonti suggerivano di sì, altre smentivano. Un Consiglio dei ministri protrattosi “a oltranza” se alle 23.30 ora di chiusura del presente numero di Doctornews, ancora non trapelavano notizie ufficiali. L’agenzia Ansa diceva...
Passa dal 35% al 50% la quota a carico delle aziende sull''eventuale sforamento del tetto della spesa farmaceutica territoriale. Intanto da Farmindustria arriva il grido d''allarme per il settore e l''innovazione.
Non una nuova manovra di finanza pubblica ma un’operazione strutturale per evitare che tra ottobre e dicembre si debba aumentare l’Iva, e per fare questo servono 4,2 miliardi. Lo ha affermato il premier Mario Monti nell’incontro di ieri con le Regioni e gli enti locali
Ridurre di nuovo il finanziamento pubblico in Sanità, dopo le manovre degli ultimi anni che hanno prodotto tagli per 17 miliardi di euro, è improponibile. Allora si dica chiaramente che l’intenzione è di smantellare il Sistema sanitario nazionale per andare verso nuovi modelli
Sono online i prezzi di riferimento per beni e servizi del Ssn. A pubblicarli ieri l''Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici, che ha concluso nei tempi previsti l''indagine commissionatale un anno fa dalla Manovra Tremonti
Entra nel vivo a Palazzo Chigi la messa a punto del decreto sulla spending review. Nodo centrale, discusso nella serata di ieri in un vertice a Palazzo Chigi convocato dal presidente del Consiglio, l’entità dei tagli
«Mi lascia ben sperare che si tratta solo di una bozza e che non si sono avute conferme ufficiali, altrimenti sarebbe l'' ennesima manovra contro la farmaceutica». Commenta così il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, le indiscrezioni in merito al cosiddetto “decretone” sulla sanità.
Tagli alla spesa farmaceutica e agli acquisti di dispositivi e prestazioni ambulatoriali, riforma (con proroga) della libera professione intramoenia e responsabilità professionale del medico. Sono questi i temi sui quali si stanno rincorrendo le ipotesi
Obbligare le imprese del farmaco a ripianare il 35% del deficit sulla spesa farmaceutica ospedaliera sarebbe «del tutto insostenibile». L’allarme arriva da Farmindustria e riflette le crescenti preoccupazioni dell’industria per la scadenza di fine mese
Parole di consenso per le nomine dei nuovi componenti della Commissione consultiva tecnico-scientifica e del Comitato prezzi e rimborso dell''Agenzia italiana del farmaco, arrivano da Farmindustria
Non solo la spesa territoriale del 2011 è rimasta all’interno del tetto, ma ha prodotto un avanzo di 127,4 milioni di euro, con la convenzionata che ha visto una riduzione del 9,4% rispetto all’anno precedente.
Più di 4 miliardi di euro per cominciare. Ma i risparmi potrebbero arrivare a 100 miliardi sul breve periodo e addirittura a 300 in tempi più lunghi. Sono le cifre che dovrebbero arrivare dalla spending review così come escono dal piano di interventi presentato da Enrico Bondi
La franchigia sul reddito al posto del ticket? La proposta del ministro è debole sotto molti punti di vista: per poca fattibilità, per le ricadute sociali che avrebbe e per ciò che significa in termini di politica sanitaria. È una bocciatura senza appello quella che arriva da Nerina Dirindin
Ci saranno tagli sulla spesa sanitaria in vista della spending review? Per ora il ministro per i Rapporti con il Parlamento Piero Giarda non conferma e resta sul vago, sottolineando solo come un aumento della spesa in questo comparto di 5 punti sia stato rilevante
Si dovrebbero concentrare soprattutto sulla Sanità le attenzioni di Enrico Bondi, il commissario per la spending review del governo Monti. Il piano operativo dell’ex manager Parmalat dovrebbe essere consegnato ufficialmente entro la fine della settimana
«Dietro la spesa sanitaria, affidata alle regioni, c''è una struttura politica forte e interessi coalizzati delle industrie di farmaci e di beni e attrezzature». È quanto affermato ieri dal ministro per i Rapporti con il Parlamento Piero Giarda in audizione sulla spending review
Ridefinizione delle tariffe per le prestazioni ospedaliere, residenziali e territoriali. Razionalizzazione e contenimento della spesa per il personale. E infine nuovi ticket, su visite ed esami. È la ricetta che il Tavolo tecnico suggerisce alla Regione Lazio
Dalla “spending review” il governo potrebbe ricavare risparmi per due miliardi soltanto dalla Sanità. Senza intaccare in alcun modo la spesa per le prestazioni. È la stima che arriva da una ricerca condotta da Ageing Society
Centralizzazione degli acquisti anche attraverso gare pluriennali di livello regionale e applicazione severa del Prontuario terapeutico regionale. E poi generici, distribuzione diretta del primo ciclo terapeutico
Dal risanamento della Parmalat a quello dei conti pubblici. È abituato alle missioni “quasi impossibili” Enrico Bondi, il manager che Mario Monti ha chiamato a Palazzo Chigi perché assumesse la regia della “spending review”,
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