La legge di stabilità per il 2013-2015 «rappresenta lo strumento con cui sono disposte le misure necessarie a realizzare gli obiettivi programmatici indicati nei documenti di programmazione di bilancio e finanza pubblica.
Non è «eticamente giustificato» comunicare al paziente il costo sostenuto dal Ssn per le prestazioni che ha ricevuto. L’indicazione arriva dal Comitato nazionale di bioetica (Cnb) e il caso preso in esame è quello della Lombardia
Una trentina di “autocandidati” (26 i curricula presentati) di alto profilo, diversi dei quali sono professionisti che attualmente lavorano all''estero. Questa, a quanto si apprende, la “rosa” che sarà al vaglio di una commissione ad hoc
È stato approvato dal Consiglio dei ministri di ieri lo schema di decreto legislativo (Dlgs) su «nuove deleghe in materia sanitaria» riguardanti gli enti vigilati dal ministero della Salute e sulla sicurezza alimentare
Perché la riforma delle Cure primarie divenga realtà non occorre aspettare la fine del blocco sui rinnovi contrattuali, tra un anno e mezzo. Basterebbero soltanto sei mesi, il tempo necessario a firmare una convenzione “snella”
Dopo le anticipazioni sul nuovo articolo 8, tra i sindacati non si avverte più quella soddisfazione che invece si registrava dopo l’ultimo incontro con il ministro Balduzzi. Anzi, l’unica che pare confermare i giudizi dei giorni precedenti pare la Fimmg
Adesione obbligatoria alle forme associative e ai sistemi informativi sanitari; accesso e ruolo unico; ristrutturazione del compenso; massimali di scelta variabili regionalmente. Sono le novità principali di quello che dovrebbe essere il nuovo articolo 8
La spending review? Non è nient’altro che una manovra fatta di tagli lineari. No invece, è l’occasione da non perdere per chiudere finalmente i piccoli ospedali
Nessuna obiezione sulle misure sanitarie della manovra ma qualche osservazione su aspetti che riguardano la spesa farmaceutica, i beni e servizi e il taglio dei posti letto. È quanto emerge dall’analisi del servizio Bilancio del Senato sulla spending review
Uno staff di una trentina di persone. A tanto ammonterebbe, secondo le rivelazioni del Secolo XIX, la “struttura del medico competente” presso la presidenza del Consiglio. Un fatto che il quotidiano genovese sottolinea alla luce dei recenti tagli alla Sanità
Non una nuova manovra di finanza pubblica ma un’operazione strutturale per evitare che tra ottobre e dicembre si debba aumentare l’Iva, e per fare questo servono 4,2 miliardi. Lo ha affermato il premier Mario Monti nell’incontro di ieri con le Regioni e gli enti locali
Ridurre di nuovo il finanziamento pubblico in Sanità, dopo le manovre degli ultimi anni che hanno prodotto tagli per 17 miliardi di euro, è improponibile. Allora si dica chiaramente che l’intenzione è di smantellare il Sistema sanitario nazionale per andare verso nuovi modelli
Entra nel vivo a Palazzo Chigi la messa a punto del decreto sulla spending review. Nodo centrale, discusso nella serata di ieri in un vertice a Palazzo Chigi convocato dal presidente del Consiglio, l’entità dei tagli
Si fanno improvvisamente incerti i tempi del “decretone” destinato ad accogliere la riforma dell’intramoenia e dai sindacati della dirigenza parte l’ultimatum: se il provvedimento non diventa legge entro questa settimana scatterà la mobilitazione
È il copione che segue immancabilmente ogni piano regionale in cui si prospettano tagli di posti letto e riorganizzazioni ospedaliere: comunità in rivolta, paesi che minacciano sollevazioni, sindaci trasformati in capipopolo. Il Veneto non fa eccezione
Non si è parlato di Cure primarie ieri nel summit tra il ministro Balduzzi e i sindacati medici. Nonostante la presenza delle sigle dell’area convenzionata. Tutto rinviato a un secondo incontro
Nessun imbarazzo. Così il ministro della Salute, Renato Balduzzi, commenta le notizie di cronaca sull’inchiesta giudiziaria in Lombardia e riferisce che il Dg della Sanità si è dimesso da presidente presidente del Comitato prezzi e rimborsi dell''Aifa.
«Non è possibile avere 21 sistemi sanitari differenti, uno per ogni Regione» lo ha dichiarato il sottosegretario alla Salute, Adelfio Elio Cardinale, intervenendo alla Camera dei Deputati
Più “nì” che “sì” dai sindacati della dirigenza al ddl sul Governo clinico nella versione uscita l’altro ieri dalla commissione Affari sociali della Camera: il testo resta ancora lontano dai desiderata delle sigle di categoria
«Dietro la spesa sanitaria, affidata alle regioni, c''è una struttura politica forte e interessi coalizzati delle industrie di farmaci e di beni e attrezzature». È quanto affermato ieri dal ministro per i Rapporti con il Parlamento Piero Giarda in audizione sulla spending review
No a conflitti tra istituzioni, sì alla restituzione al Parlamento del ruolo che gli spetta. È netta la presa di posizione dell’Intersindacale della dirigenza medica all’indomani della ripartenza del ddl sul Governo clinico in commissione Affari sociali della Camera
Si chiamerà Sanità day e vedrà la presenza di presidi in tutti i capoluoghi della regione. È la “fase 2” dell’agitazione indetta un mese fa dall’Intersindacale campana, 18 sigle in tutto
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