La Commissione europea vuole rendere più facile l'accesso ai dati sanitari per pazienti, medici, autorità di regolamentazione e ricercatori nel tentativo di migliorare le diagnosi, tagliare i costi inutili dovuti all'inutile ripetizione di test medici e migliorare la ricerca medico scientifica.I pazienti dell'Unione Europea spendono circa 1,4 miliardi di euro...
Diversi fattori demografici e clinici modificabili si associano all'aderenza alla terapia antidiabetica. Ne è convinta Sue Kirkman, dell'University of North...
La bioetica ha da molto tempo affrontato il tema del contenimento dei costi sanitari e delle modalità di allocazione delle scarse risorse disponibili, sottolineando l’importanza di mantenere una sorta di giustizia distributiva. Ma ora il dibattito si sta spostando da un modello di mero razionamento dei costi verso un concetto etico centrato sull’evitare gli sprechi. Questo cambiamento di approccio ha importanti conseguenze ed implicazioni sulle politiche sanitarie e sulla organizzazione dei servizi.
Più di 4 miliardi di euro per cominciare. Ma i risparmi potrebbero arrivare a 100 miliardi sul breve periodo e addirittura a 300 in tempi più lunghi. Sono le cifre che dovrebbero arrivare dalla spending review così come escono dal piano di interventi presentato da Enrico Bondi
L’uso di trattamenti basati su solide evidenze cliniche ha contribuito negli ultimi anni a ridurre in modo sostanziale la morbilità e mortalità per malattie cardiovascolari. Il ricorso a terapie farmacologiche altamente efficaci in seguito ad un episodio di infarto del miocardio è oggi altamente diffuso nella realtà degli Stati Uniti. L’implementazione di opportuni indicatori di qualità applicati alla pratica clinica ha fatto sì che i farmaci più appropriati vengano oggi universalmente prescritti; ma ora il problema principale è rappresentato dal fatto che molti pazienti non completano neanche il primo ciclo di terapia o quantomeno dimostrano una scarsa compliance nel tempo al regime terapeutico impostato. Il costo dei farmaci rappresenta uno dei principali fattori che contribuisce ad uno sottoutilizzo dei farmaci. Negli Stati Uniti si stima che 1/3 dei pazienti non completi il ciclo di terapia consigliato o comunque riduca il dosaggio dei farmaci per i costi economici connessi.
I rapporti tra chi fa programmazione sanitaria ed i professionisti medici sono spesso tesi e distorti, tali comunque da rendere difficile o forse impossibile una visione condivisa che permetta di ridisegnare un sistema sanitario di qualità e creare un modello organizzativo rivolto a praticare le migliori cure in modo efficiente, compatibile con le risorse disponibili ed al tempo stesso efficace.
Uno studio multicentrico statunitense dimostra che il monitoraggio a distanza dell’emodinamica dell’arteria polmonare può effettivamente ridurre il tasso di riospedalizzazioni, permettendo di correggere in anticipo i segni di peggioramento del quadro congestizio
Con la centralizzazione degli acquisti dei dispositivi medici, prevista dalla manovra economica attualmente in discussione, i cardiologi temono la deriva...
Il trattamento sistematico della depressione nei pazienti diabetici determina un risparmio nei costi sanitari, il che sottolinea la convenienza economica...
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