Trenta per cento in meno della Germania, 23% in meno della Francia e 16% in meno del Regno Unito: questa, secondo un’indagine Adiconsum, la differenza tra la spesa italiana e quella dei principali stati europei per l’assistenza ai cittadini
Salta la proroga di un anno - fino a fine 2013 - al divieto di azioni esecutive verso gli enti sanitari delle Regioni sottoposte a piani di rientro. Lo prevede un emendamento dei relatori alla legge di Stabilità
Cresce nei paesi dell''Ocse la quota del Pil destinata alla sanità e l''Italia, nel 2009, con una spesa pari al 9,5% del Pil (contro l''8,1% nel 2000), si attesta a un valore leggermente inferiore alla media (9,6%). Ma il nostro Paese registra buoni risultati
«Ritengo che l''ipotesi di sostituire il sistema dei ticket con una franchigia basata sul reddito, è nei fatti un''altra tassa con cui si scaricano le inefficienze del sistema sui cittadini»: è quanto sostiene Ignazio Marino, senatore del Pd
Aumentano i problemi registrati dai cittadini sui ricoveri (con segnalazioni che passano dal 23,5% del 2010 al 28,6% del 2011), soprattutto a causa «della mancanza di posti letto, per i tagli inferti dal Governo in questi ultimi anni
Riduzione del debito generale dell’Abruzzo del 25% in quattro anni, grazie soprattutto al risanamento in campo sanitario, con un tesoretto disponibile di circa 40 milioni di euro che la Regione ha deciso di mettere a disposizione dei cittadini.
In tutto la mobilità sanitaria vale, nel 2011, 3,8 miliardi di euro e interessa 850mila pazienti, ma il divario tra Nord e Sud è anche in questo settore ampio, con un attivo per le regioni settentrionali di 863 milioni.
Tempo fino a oggi per la commissione Bilancio della Camera per i subemendamenti alla legge Stabilità, che domani passerà a Montecitorio per la discussione generale.
“Dialogo sui farmaci”, rivista indipendente sui farmaci (senza finanziamenti dall''industria) e una delle testate italiane associate all''Isdb (International Society of...
Non ci saranno i tagli lineari del 10% nei trasferimenti alle Regioni per beni e servizi della Sanità: lo prevede un emendamento alla legge di stabilità approvato dalla commissione Bilancio della Camera. Le Regioni avranno così margini più ampi
Da Napolitano l’invito a «guardarsi da atteggiamenti puramente conservativi e difensivi dell''esistente»: «la salvaguardia del servizio sanitario nazionale è compatibile anche in prospettiva di una maggiore selezione e riduzione della spesa pubblica».
Salta nuovamente l’intesa sulla proposta di riparto 2012 che il ministero della Salute ha inviato alle Regioni settimana scorsa: a sancire la bocciatura il no di Calabria, Puglia e del Friuli Venezia Giulia.
Nella sanità esistono aree nelle quali è possibile intervenire con tagli e razionalizzazioni, a partire dal malaffare: non a caso la corruzione incide per circa 60 miliardi l''anno. Ad affermarlo il sottosegretario alla Salute Adelfio Elio Cardinale.
Solo considerando l’aumento della popolazione, in meno di quarant’anni la spesa sanitaria pubblica potrebbe più che raddoppiare, raggiungendo un valore di circa 261 miliardi di euro, contro i 112,7 attuali.
La buona notizia è la conferma di un trend positivo per il piano di rientro della Regione Campania. La cattiva è che questo risanamento economico sia dovuto in gran parte all’inasprimento della pressione fiscale
Si era parlato di possibili modifiche invece c''è stato un arroccamento, non abbiamo apprezzato questo modo di procedere del ministro Balduzzi» si può riassumere in questa posizione la delusione di molti senatori della maggioranza
Votato all''unanimità, dalla Commissione Affari sociali della Camera, un emendamento alla legge di stabilità che cancella il taglio di 600 milioni per la Sanità nel 2013, coperto con tagli lineari ai ministeri. È questa una delle condizioni poste dalla commissione Finanze
Fare marcia indietro sul processo di regionalizzazione e affidare la tutela della salute alla sola competenza legislativa dello Stato. In pratica, la proposta presentata mercoledì dal presidente della commissione Affari sociali della Camera, Giuseppe Palumbo (Pdl), appoggiata trasversalmente da diversi partiti, chiede la modifica dell''articolo 117 della Costituzione che, ricordiamo, affida la tutela della salute alla competenza concorrente delle Regioni.
Lombardia, Veneto e Piemonte. Questa la provenienza dei tre sistemi sanitari d''eccellenza che lunedì si sono confrontati a Verona. L''iniziativa, propedeutica al VII° Forum Risk Management in Sanità
Ruolo unico e tempo pieno. E poi, ancora, Integrazione ed Emergenza territoriale. Questi i temi cardine del convegno organizzato venerdì scorso a Bagheria (Pa) dallo Smi e dedicato al riordino delle cure primarie
In Piemonte «il “buco” della sanità supera i 900 milioni». E poi: “In Piemonte i conti della sanità non sono fuori controllo». Le due affermazioni antitetiche, sono state pronunciate nel giro di 24 ore dall’assessore regionale alla Sanità Paolo Monferino
Quasi un terzo dei medici di famiglia baresi aspetta ancora lo stipendio di settembre. I motivi, secondo la Asl, consisterebbero nella mancata comunicazione del nuovo codice Iban da parte di due banche, Unicredit e Monte dei Paschi di Siena
Con uno striscione che riporta i principi di «indipendenza, autonomia e responsabilità». Così la Fnomceo sarà presente alla manifestazione del 27 ottobre indetta a Roma. Lo annuncia in una lettera aperta in cui invita i medici a partecipare.
«La legge di stabilità nel suo complesso è ottima, resta da lavorare sulla sanità» sono queste le parole con cui il ministro della Salute Renato Balduzzi ha commentato il dl appena varato dal Consiglio dei ministri
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