Una scelta di equilibrio e di responsabilità, nonostante le condizioni difficili e in un quadro di risorse limitate. Così il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, ha commentato l''intesa raggiunta a fine febbraio sul riparto delle risorse destinate al servizio sanitario per il 2012. «A causa della programmazione finanziaria...
Dimostrare che le risorse aggiuntive verranno utilizzate secondo criteri di appropriatezza, evitando duplicazioni, sprechi e inefficienze, mostrando inflessibilità sulle regole. Queste le indicazioni alle Regioni del ministro della Salute, Renato Balduzzi.
La rapidità e la positività della conclusione rappresentano la compattezza di fondo del Ssn tra le Regioni stesse e tra le Regioni e il ministero della Salute, lo spiega una nota congiunta del ministro della Salute e della delegazione della Conferenza delle Regioni
Rimodulare i tetti di spesa sulla farmaceutica e affrontare il problema dei ritardi nei pagamenti alle aziende. Altrimenti il rischio è che il sistema salti. A lanciare l’allarme Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria.
Siamo solo alle schermaglie d’avvio ma c’è il rischio che vada in scena un copione già noto sul riparto del Fondo sanitario 2012, tema centrale della seduta straordinaria della conferenza Regioni che comincia a Roma
Potrebbe rivelarsi un boomerang l’operazione “trasparenza” da domani al via nella Sanità lombarda. Dal primo marzo il paziente che esce da una struttura sanitaria si vedrà consegnare una lettera nella quale sarà precisato il costo sostenuto dalla Regione per le cure
Disco verde dalla Conferenza Stato-Regioni al regolamento dell’Aifache assegna più poteri al Cda e ridisegna il funzionamento delle commissioni Tecnico-scientifiche e Prezzi e prevede un diritto annuale di mille euro per ogni Aic in corso di validità.
A livello nazionale, poco meno della metà delle risorse sanitarie sono destinate a ricoveri e degenze ospedalieri e sono ancora poche le Regioni che hanno raggiunto l’obiettivo fissato dall’ultimo Patto per la salute del tetto del 44% della spesa.
Nel braccio di ferro tra nord e sud sul riparto, il ministero della Salute sembra prendere posizione aprendo alla possibilità di avviare «qualche piccola sperimentazione» per vedere come il principio della deprivazione socio-economica possa essere utile.
La crescita insostenibile dei costi della sanità ha posto come priorità assoluta in molti Paesi la riduzione dei costi sanitari, pur mantenendo una buona qualità della assistenza. Molti sono i fattori che aumentano la spesa sanitaria: nuovi farmaci, devices, procedure varie ed esecuzione di test con tecnologie evolute. Le innovazioni biomediche sono spesso fattori chiave per migliorare gli outcome dei pazienti; tuttavia l’utilizzo di queste tecnologie mediche va effettuato in modo giudizioso valutando se i potenziali benefici giustificano i costi.
Contattando il Cup a Roma non è possibile prenotare un’ecografia prima di 6 mesi, A Torino i tempi s’accorciano, ma di poco: 4 mesi. A Bari per lo stesso esame 106 giorni, 126 per una gastroscopia. Sono solo alcune delle cifre svelate da un’indagine di Altroconsumo
Taglio alla farmaceutica per un miliardo di euro e introduzione di ticket su protesi, ausili per diabetici, alimenti per celiaci. Queste alcune delle ipotesi contenute nella bozza di documento per il Patto sulla salute messo a punto dai tecnici delle Regioni.
Nel 2012 il Ssn riceverà dallo Stato la stessa quota di risorse che ricevette nel 2009: poco più di 108 miliardi di euro. Di fatto, significa che quest’anno le Regioni dovranno fare i conti con un finanziamento inferiore a quelli precedenti
Semaforo verde del Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) sulla siddivisione del Fondo sanitario 2011, congelato dal luglio scorso...
La spesa sanitaria sostenuta direttamente dagli italiani rappresenta ormai l’1,8% del Pil nazionale e supera mediamente i mille euro all’anno per famiglia: 955 al Sud e 1.265 al Nord. E’ uno dei dati che arrivano dalla quarta edizione dell’indagine “Noi Italia”
Ottocento giorni di attesa per essere pagati e crediti nei confronti delle Asl per circa 200 milioni di euro. Sono i due numeri che meglio di tutti fotografano lo stato di crisi in cui versa la Sanità accreditata in Campania: le Asl non pagano e i laboratori rimangono a secco
Scatta un nuovo giro di vite sui tariffari professionali, arrivo l’obbligo del preventivo al cliente e restano in un cassetto le proposte dell’Antitrust sulla vigilanza degli Ordini in materia di pubblicità
Medici divisi davanti all’iniziativa annunciata dalla Regione Lombardia per rendere pubblici i costi delle cure. Dal prossimo marzo, in sostanza, su referti e lettere di dimissione verranno riportati i costi sostenuti dal servizio sanitario per prestazioni e degenza.
Eurosets presenta Landing Advance, un sistema completo e intuitivo che apre nuove frontiere nel campo del monitoraggio multiparametrico in cardiochirurgia...
Gli algoritmi relativi alla medicina di emergenza rappresentano una risorsa fondamentale per i professionisti sanitari che, ciascuno nel proprio ambito...
L’impatto dell’Intelligenza Artificiale (AI) e dei Big Data nel settore sanitario è innegabile. L’AI sta rivoluzionando la scoperta di farmaci, la...