Secondo un recente position paper Ambrosetti, l’innovazione sta assumendo un valore nuovo e più ampio, includendo anche la sostenibilità e l’impatto ambientale. A tale proposito Andrea Giaccari, diabetologo della Fondazione Policlinico Gemelli di Roma, afferma: «La storia della diabetologia ci ha portato negli ultimi anni numerose innovazioni. Dalla scoperta dell’insulina 100 anni fa, siamo in grado di portare a una glicemia normale qualunque paziente che abbia diabete tipo 2. Tuttavia, esistono una serie di altri farmaci che cercano di dare delle risposte, importanti soprattutto in termini di qualità della vita e di riduzione del rischio cardiovascolare. E da ultimo anche una riduzione dell’impatto ambientale che questi farmaci possono dare».
Giaccari sottolinea che la sfida non è tanto curare il diabete, quanto cercare di curarlo nel miglior modo possibile: «Con la miglior compliance possibile, con il minor impatto sia sulla persona con diabete in termini di qualità della vita, sia come impatto economico per il nostro sistema servizio sanitario nazionale che per fortuna è omnicomprensivo, sia per l’ambiente. Sicuramente ci sono importanti novità in arrivo».
Riguardo alla recente approvazione europea dell’insulina settimanale, Giaccari afferma che rappresenta un cambio di paradigma: «È un passo avanti davvero fondamentale. Noi abbiamo già vissuto il passaggio di altri farmaci iniettivi da giornalieri a settimanali. In termini di efficacia, questa è sostanzialmente la stessa, ma quello che cambia è soprattutto la qualità della vita del paziente». Giaccari spiega ulteriormente: «L’insulina non diventa più un impegno giornaliero. Non è più necessario fare insulina, misurare la glicemia, decidere cosa fare ogni giorno. Ma farlo una volta a settimana, peraltro anche con una certa variabilità nell’ambito del giorno, ha un’enorme impatto sulla qualità della vita delle persone con diabete e semplifica tantissimo l’inizio di una terapia insulinica». Questo, conclude Giaccari, «fa sì che, con ogni probabilità, molti più pazienti saranno in grado di iniziare con maggiore facilità una terapia insulinica, permettendo agli altri farmaci eventualmente presenti di lavorare molto meglio. Con una semplice iniezione settimanale, diventa davvero un cambio di paradigma della terapia».