A causa dell’insuccesso di un intervento di interruzione della gravidanza gemellare praticato presso una struttura ospedaliera, la paziente ha agito in giudizio per ottenere il risarcimento del danno.
Il presidente di un Ordine dei medici è stato denunciato per non aver disposto nulla in relazione a plurimi esposti presentati da un cittadino nei confronti di un medico iscritto. Il Gip presso il tribunale competente ha disposto l’archiviazione del procedimento penale.
Una dipendente della pubblica amministrazione propone ricorso per cassazione contro la sentenza della Corte d’appello di Venezia che ha confermato la condanna alla pena di nove mesi di reclusione per avere alterato l’orario d’ingresso e di assenza dal lavoro.
Alcuni sanitari dipendenti di una Asl, autorizzati all’esercizio della attività libero professionale in regime di intramoenia, esponevano di aver ricevuto dall’Azienda una comunicazione secondo cui l''Irap sarebbe stata recuperata dalla tariffa.
Con sentenza del 2008, il Tribunale di Trieste, all''esito di giudizio abbreviato, ha condannato un odontotecnico e l’odontoiatra titolare dello studio alla pena di due mesi e venti giorni di reclusione, il primo per esercizio abusivo della professione, il secondo per aver concorso nel reato.
Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Nocera Inferiore ha disposto il sequestro «per equivalente» di conti correnti intestati a un soggetto, correlando l''applicazione della misura a condotte illecite a questi contestate in relazione al delitto di dichiarazioni fraudolente dirette
Successivamente al decesso della propria congiunta, gli eredi hanno chiamato in giudizio l’Azienda sanitaria affinché venisse dichiarata responsabile di quanto accaduto in conseguenza di un ritenuto superficiale comportamento della guardia medica.
Nel settore della sanità, il trattamento retributivo per le mansioni superiori svolte spetta se disposte con provvedimento della competente autorità su posto vacante in pianta organica e fatta eccezione per i primi sessanta giorni di assegnazione.
Il direttore amministrativo di una azienda sanitaria ha intrapreso un giudizio nei confronti del datore di lavoro esponendo di essere stato nominato nel 2001 e che il contratto aveva fissato la durata del rapporto fino alla scadenza dell’incarico conferito al direttore generale.
Il Tar Sicilia è stato chiamato a decidere sul silenzio dell’azienda sanitaria nei confronti della richiesta di una paziente di fornire il referto degli esami radiografici ed ecografici cui era stata sottoposta nel 2009 a seguito di un intervento chirurgico.
La Corte dei Conti ha condannato i dirigenti a risarcire il danno erariale nella misura di euro 120 mila, per utilizzo improprio del "comando finalizzato" concesso a dieci dipendenti
Il Tribunale di Messina, a seguito di giudizio abbreviato, ha affermato la responsabilità penale di un medico capo équipe chirurgica, in ordine al reato di omicidio colposo in danno di un neonato. La pronunzia è stata parzialmente riformata dalla Corte d’appello.
No alla proroga di certificati di malattia via telefono, anche se si è visitato il paziente pochi giorni prima. Questo quanto stabilito dalla Cassazione, con la sentenza 18.687 della V Sezione Penale.
Il Direttore del Dipartimento cure primarie di una Azienda Sanitaria ha disposto la cessazione del rapporto convenzionale di Assistenza Primaria di un medico, nel presupposto che fosse mendace la dichiarazione sostitutiva dell''atto di notorietà
Una studentessa italiana ha frequentato il primo anno del corso di laurea in medicina presso l''Università di Bucarest, preceduto dal superamento di uno specifico test di ammissione, e ha superato tutti gli esami.
Un consiglio dell''Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri ha applicato a un proprio iscritto la sanzione disciplinare della sospensione di un mese dall''esercizio della professione per pubblicità scorretta.
Agli inizi del 2012, in favore di un paziente affetto da sclerosi laterale amiotrofica (Sla) esordita nei primi mesi del 2005, è stata istituita una amministrazione di sostegno con designazione della sorella quale soggetto deputato a coadiuvarlo.
Il Gup del Tribunale di Chieti ha dichiarato due operatori sanitari del servizio 118 colpevoli dei reati di concorso in peculato e truffa aggravata in danno dell''Asl, condannandoli alla pena di due mesi e venti giorni di reclusione e 800 euro di multa
La Corte di appello di Napoli, in riforma della decisione di primo grado, ha rigettato la domanda proposta dagli eredi di un sanitario nei confronti della struttura datrice di lavoro al fine di ottenere il risarcimento del danno da epatite C.
Il danno tanatologico, inteso come consapevolezza dell''imminente fine della vita, non può essere riconosciuto nel caso in cui la vittima non abbia patito alcun dolore di natura psichica.
Il Tribunale di Rovereto ha affermato la responsabilità penale dell''imputato in ordine al reato di omicidio colposo, condannandolo, inoltre, al risarcimento del danno nei confronti delle parti civili.
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