Il raggiungimento della remissione sintomatica, endoscopica e istologica, in assenza di corticosteroidi, è associato a una riduzione di circa il 70% del rischio di complicanze correlate alla colite ulcerosa rispetto alla sola remissione dei sintomi. È quanto emerge dai nuovi risultati dello studio di fase 4 VERDICT, annunciati da Takeda, presentati alla United European Gastroenterology Week 2026 e pubblicati sul United European Gastroenterology Journal.
VERDICT è uno studio prospettico e randomizzato condotto su pazienti adulti con colite ulcerosa da moderata a severa, finalizzato a valutare una strategia terapeutica basata sul raggiungimento di obiettivi predefiniti, secondo l'approccio treat-to-target.
L'obiettivo più stringente, definito disease clearance, comprende la remissione dei sintomi, la remissione endoscopica e quella istologica, senza ricorso ai corticosteroidi. Secondo i risultati comunicati dall'azienda, nei pazienti che hanno raggiunto il target assegnato, la disease clearance ha prolungato significativamente il tempo alla prima complicanza correlata alla malattia rispetto alla sola remissione sintomatica.
Il 52,1% dei pazienti assegnati all'obiettivo terapeutico più stringente ha raggiunto la disease clearance entro 48 settimane.
Lo studio ha inoltre documentato evidenze macroscopiche e microscopiche di riparazione del tessuto intestinale associate al raggiungimento della remissione completa. Secondo quanto riportato da Takeda, questi risultati sono stati osservati nella maggior parte dei casi in pazienti che non avevano ricevuto precedenti trattamenti biologici.
Per quanto riguarda la sicurezza, il profilo osservato durante le 96 settimane dello studio è risultato complessivamente coerente con quello già noto di vedolizumab, senza nuovi segnali di sicurezza.
I dati presentati contribuiscono alla valutazione degli obiettivi terapeutici nella colite ulcerosa, considerando non soltanto il controllo dei sintomi, ma anche la remissione endoscopica e istologica. I risultati sulla riduzione delle complicanze riguardano i pazienti che hanno effettivamente raggiunto gli obiettivi assegnati e non costituiscono, da soli, una dimostrazione di una riduzione equivalente del rischio nell'intera popolazione trattata.