La vaccinazione antinfluenzale è risultata associata a una riduzione dell'80% del rischio di morte correlata all'influenza nei bambini di età compresa tra sei mesi e 17 anni. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Pediatrics e coordinato dai Centers for Disease Control and Prevention (CDC), che ha valutato l'efficacia del vaccino nel prevenire i decessi pediatrici associati all'influenza durante nove stagioni influenzali, dal 2016-2017 al 2024-2025.
I ricercatori hanno condotto un'analisi di tipo case-cohort confrontando lo stato vaccinale dei bambini deceduti per influenza confermata in laboratorio con la copertura vaccinale della popolazione pediatrica statunitense. Tra agosto 2016 e luglio 2025 sono stati segnalati 1.234 decessi pediatrici associati all'influenza. Per 1.086 casi erano disponibili informazioni sullo stato vaccinale.
Tra i bambini deceduti con patologie croniche, il 23% risultava completamente vaccinato contro l'influenza, mentre tra quelli senza condizioni patologiche note la quota scendeva al 13%. Nella popolazione pediatrica di confronto, la copertura vaccinale media è risultata pari al 49%.
L'efficacia stimata del vaccino contro il decesso associato all'influenza è stata dell'80% nella popolazione complessiva (IC 95%: 75-84%). L'efficacia è risultata del 77% nei bambini con patologie croniche preesistenti e dell'87% nei bambini senza condizioni cliniche note.
Gli autori sottolineano che i risultati indicano come la vaccinazione antinfluenzale sia associata a una significativa riduzione del rischio di morte per influenza sia nei bambini con condizioni mediche predisponenti sia in quelli precedentemente sani.
Nel lavoro viene ricordato che, dal 2010, i decessi pediatrici associati all'influenza notificati negli Stati Uniti hanno oscillato tra 37 nella stagione 2011-2012 e 289 nella stagione 2024-2025.