Il Comitato per i Medicinali per Uso Umano dell'EMA ha espresso un parere positivo riguardo all'autorizzazione all'immissione in commercio di trofinetide per il trattamento dei sintomi neurocomportamentali della sindrome di Rett in pazienti adulti e pediatrici di età pari o superiore a 5 anni. Se approvato dalla Commissione europea trofinetide diventerebbe il primo e unico trattamento specificamente indicato per i sintomi neurocomportamentali della sindrome di Rett nell'Unione Europea, colmando un vuoto terapeutico di decenni.
La sindrome di Rett è un raro disturbo neuroevolutivo complesso che si manifesta in circa 1 su 15.000 nate di sesso femminile nel mondo. La malattia è tipicamente causata da mutazioni sul gene MeCP2, che determina una compromissione della funzione proteica MeCP2 e conseguentemente una disfunzione della comunicazione sinaptica e della plasticità cerebrale. La sindrome di Rett è caratterizzata da un decorso progressivo e invalidante che compromette funzioni motorie, comunicative e cognitive; l'assenza fino ad oggi di trattamenti specifici ha limitato gli interventi alle sole strategie di supporto sintomatico e assistenziale.
Trofinetide è un analogo sintetico del tripeptide N-terminale del fattore 1 di crescita insulino-simile (IGF-1). Il razionale biologico è basato sulle evidenze precliniche che documentano come il deficit della funzione MeCP2 comprometta la comunicazione sinaptica e la plasticità cerebrale. Attraverso l'interazione con vie di segnalazione cellulari, trofinetide mira a ripristinare la funzione sinaptica e la comunicazione cerebrale, con l'obiettivo di migliorare i sintomi neurocomportamentali della malattia.
«Per decenni, le famiglie colpite non hanno avuto a disposizione alcuna opzione terapeutica approvata. L'opinione del CHMP rappresenta una speranza per le migliaia di persone che vivono con questa condizione devastante, le loro famiglie e i loro caregiver» spiega Pedro Rocha, Presidente Rett Syndrome Europe.
La raccomandazione positiva del CHMP si basa sui risultati del trial clinico LAVENDER di fase 3 che ha valutato l'efficacia e la sicurezza di trofinetide nei sintomi neurocomportamentali della sindrome di Rett. Lo studio ha documentato miglioramenti statisticamente e clinicamente significativi misurati attraverso il questionario sul comportamento della sindrome di Rett e la scala dell'impressione clinica globale di miglioramento mostrando come il farmaco agisca sugli aspetti più gravosi della malattia. L'efficacia documentata nello studio LAVENDER sui sintomi neurocomportamentali configura trofinetide come potenziale strumento nella cura della progressione funzionale, con ripercussioni dirette sulla qualità di vita dei pazienti e dei caregiver, spesso sottoposti a uno stress assistenziale estremamente elevato.
«L'opinione positiva del CHMP per trofinetide è un importante traguardo per persone che vivono con la sindrome di Rett in tutta Europa. Per troppo tempo, le famiglie che vivono con la sindrome di Rett non hanno avuto a disposizione alcuna terapia approvata specificamente per questa condizione devastante» commenta Catherine Owen Adams, CEO di Acadia Pharmaceuticals.
L'approvazione di trofinetide rappresenterebbe un progresso clinico rilevante per una popolazione pediatrica e adulta con bisogni medici storicamente non affrontati. Il prossimo passo è l'approvazione formale della Commissione europea, attesa nei prossimi mesi, valida in tutti i 27 Stati membri dell'UE oltre che in Islanda, Liechtenstein e Norvegia.