Una profonda revisione del modello organizzativo del Servizio sanitario nazionale nato con il decreto legislativo 502 del 1992. È una delle principali richieste contenute nella mozione finale approvata dal 26° Congresso nazionale di Anaao Assomed, che individua tra le priorità anche il rifinanziamento della sanità pubblica, il contrasto alla carenza di personale, la valorizzazione del lavoro medico e una riforma della formazione specialistica.
Secondo il sindacato, il Ssn attraversa una fase caratterizzata da sottofinanziamento, difficoltà di programmazione, progressivo impoverimento del capitale professionale e crescente disaffezione verso il lavoro pubblico. Per questo il Congresso chiede un incremento stabile e strutturale del finanziamento sanitario, una riduzione delle diseguaglianze territoriali e una programmazione più coerente con i cambiamenti demografici, epidemiologici e tecnologici.
Uno dei passaggi centrali del documento riguarda il ruolo dei professionisti nella governance del sistema. Anaao sostiene la necessità di rafforzare l'autonomia professionale, valorizzare il giudizio clinico, contrastare gli eccessi burocratici e aumentare la partecipazione dei medici ai processi decisionali delle aziende sanitarie. In questo contesto il Congresso propone una revisione del modello organizzativo derivante dal D.Lgs. 502/1992 per costruire una governance più partecipata e orientata ai risultati di salute.
Ampio spazio è dedicato alle condizioni di lavoro. La mozione chiede misure per contrastare la fuga dei professionisti dal sistema pubblico, eliminare le forme di precarietà, garantire organici adeguati e migliorare la conciliazione tra attività professionale e vita privata. Tra gli obiettivi figurano anche il contenimento del burnout, il rispetto delle norme sull'orario di lavoro e una valorizzazione economica coerente con le responsabilità della dirigenza medica e sanitaria.
Il Congresso individua inoltre nella sicurezza degli operatori una priorità strategica, chiedendo il rafforzamento delle misure contro le aggressioni, maggiori tutele e un contrasto alla delegittimazione sociale e mediatica della professione sanitaria. Sul tema della responsabilità professionale, Anaao sollecita il completamento del percorso di riforma e una revisione della responsabilità penale che tenga conto della specificità dell'atto medico.
Tra le priorità figura anche l'innovazione tecnologica. Il sindacato riconosce il valore strategico dell'intelligenza artificiale per migliorare i processi clinici e organizzativi, ridurre il carico burocratico e liberare tempo di cura, ribadendo però che nessuna tecnologia può sostituire il rapporto tra medico e paziente né limitare l'autonomia decisionale dei professionisti.
Sul fronte della formazione, la mozione propone una revisione dei rapporti tra università e Servizio sanitario nazionale, il rafforzamento della qualità della formazione specialistica e l'introduzione di un contratto di lavoro per i medici e i dirigenti sanitari in formazione specialistica.
Il documento richiama infine i temi dell'equità di genere, della valorizzazione del merito, del rafforzamento della medicina ospedaliera e territoriale, della ricerca e della difesa del carattere pubblico, universalistico e solidaristico del Servizio sanitario nazionale. Per Anaao il futuro del Ssn dipende dalla capacità di garantire professionisti rispettati, adeguatamente retribuiti e pienamente coinvolti nelle scelte che riguardano l'organizzazione delle cure.