L’Università degli Studi di Milano si conferma la migliore facoltà di Medicina italiana nel QS World University Rankings by Subject 2026. L’ateneo milanese occupa l’80° posto a livello mondiale e mantiene per il sesto anno consecutivo la leadership nazionale nella disciplina.
La classifica, pubblicata da QS Quacquarelli Symonds e dedicata all’area Medicine, ha valutato oltre 850 università a livello internazionale. Accanto a Milano, altre due università italiane entrano nella top 100 mondiale: la Sapienza Università di Roma al 94° posto e l’Università di Bologna al 96°.
Complessivamente sono 33 gli atenei italiani presenti nella graduatoria. Sei università figurano tra le prime 200 al mondo. Oltre alle prime tre, si collocano infatti nella fascia alta della classifica anche l’Università di Padova (131° posto), l’Università di Milano-Bicocca (165°) e l’Università Cattolica del Sacro Cuore (170°).
Nella fascia 201-250 trovano posto l’Università Federico II di Napoli, l’Università Vita-Salute San Raffaele e l’Università di Pavia. Seguono, tra il 251° e il 300° posto, le Università di Firenze, Pisa, Roma Tor Vergata e Torino.
Tra gli elementi di rilievo segnalati dall’edizione 2026 figura anche l’ingresso dell’Università degli Studi di Brescia nella top 500 mondiale per Medicina. L’ateneo lombardo compare nella fascia 401-450, migliorando di oltre 150 posizioni rispetto all’edizione precedente.
A livello internazionale la classifica è guidata da Harvard University, seguita dall’University of Oxford e da Stanford University. Completano la top five la Johns Hopkins University e la University of Cambridge.
I risultati confermano la presenza di diversi poli italiani tra le principali realtà accademiche mondiali nel settore medico. Secondo i dati diffusi da QS, la ricerca continua a rappresentare uno dei punti di forza del sistema universitario nazionale, mentre restano margini di miglioramento sul fronte dell’internazionalizzazione di studenti e docenti.