L'Azienda sanitaria regionale del Molise ha pubblicato un avviso nazionale per reclutare medici destinati alle postazioni di continuità assistenziale turistica attive nei mesi estivi. L'iniziativa arriva mentre la regione continua a confrontarsi con carenze di personale che interessano il 118, le guardie mediche e diversi servizi ospedalieri.
Le sedi interessate sono Campomarino, Marina di Montenero, Marina di Petacciato e Campitello Matese.
Contestualmente, la Regione ha definito le modalità di accesso alle prestazioni per i cittadini non residenti. I turisti che utilizzeranno il servizio dovranno corrispondere direttamente al medico il compenso previsto, in regime di libera professione, secondo le tariffe omnicomprensive stabilite dalla Regione.
L'avviso arriva in un contesto caratterizzato da significative difficoltà nel reperimento di personale sanitario. Secondo i dati riportati dai sindacati di categoria, le maggiori criticità riguardano il settore dell'emergenza-urgenza. Nelle postazioni del 118 mancherebbero circa 70 medici, pari a circa l'80% del fabbisogno complessivo.
Le carenze interessano anche il servizio di continuità assistenziale. A fronte di 192 medici necessari per garantire la copertura delle 44 sedi attualmente operative, ne mancherebbero circa 120. La Regione prevede una riduzione delle sedi a 16 nell'ambito del Piano operativo sanitario, ma la riorganizzazione non è ancora entrata a regime.
Difficoltà vengono segnalate anche nei pronto soccorso, dove la disponibilità di personale medico e sanitario viene indicata come insufficiente rispetto alle esigenze assistenziali.
Diversa la situazione della medicina generale. Dal punto di vista numerico non emergerebbe una carenza complessiva di medici di famiglia, ma persistono problemi legati alla distribuzione territoriale, con alcune aree interne che risultano meno coperte. Nelle scorse settimane la Regione aveva pubblicato un avviso per la copertura degli ambiti carenti di medicina generale relativi al 2025.
Le criticità riguardano inoltre diverse specialità ospedaliere, tra cui pediatria, ginecologia e anestesia, oltre al personale infermieristico. Con l'avvio della stagione estiva e l'aumento della popolazione presente sul territorio, la tenuta dei servizi sanitari rappresenta una delle principali sfide organizzative per il sistema sanitario regionale.