Si è insediata a Roma la Consulta deontologica della FNOMCeO – Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, incaricata di elaborare il nuovo Codice di deontologia medica atteso per il 2027.
La Consulta, composta da 38 membri tra medici, odontoiatri ed esponenti della Federazione e coordinata da Maurizio Grossi, avvia la fase operativa della revisione del Codice, la cui struttura attuale risale al 2014.
“Sarà una Consulta pragmatica – ha affermato il presidente della FNOMCeO Filippo Anelli – che tirerà le somme di un lavoro preparatorio che parte da lontano, dal 2018, e che ha accolto in questi anni i contributi non solo dei professionisti ma dell’intera società civile”.
Il nuovo Codice affronterà temi legati all’evoluzione della professione medica e del contesto sociale e scientifico. “Ora la revisione del Codice ritorna nelle mani della professione medica e odontoiatrica, che sintetizzerà le diverse sensibilità per arrivare a un Codice moderno, che guidi il medico e l’odontoiatra ma che sia anche in grado di ispirare il tessuto culturale e sociale del Paese”, ha aggiunto Anelli.
Tra gli ambiti indicati figurano l’intelligenza artificiale, l’uso dei social da parte dei medici, il contrasto alle pseudoscienze, la telemedicina, l’equo compenso e la tutela dell’ambiente.
“Il testo vigente nella sua struttura risale al 2014: in questi anni molti sono stati i cambiamenti da un punto di vista sociale, scientifico, clinico, normativo, bioetico, nel rapporto tra medico e paziente”, ha ricordato Anelli, sottolineando come il nuovo Codice dovrà “interpretare queste evoluzioni e queste rivoluzioni, ridisegnando il rapporto tra medico e cittadino”.
Interviene anche il presidente della Commissione albo odontoiatri nazionale Andrea Senna: “Il nostro Codice ha in sé dei valori antichi, non ‘vecchi’ ma, in quanto tali, eterni. Valori che affondano le loro radici nei principi ippocratici e che camminano di pari passo con i mutamenti scientifici, clinici, sociali, etici”.
“L’insediamento della Consulta rappresenta il momento operativo – ha concluso il coordinatore Maurizio Grossi – dopo anni di incontri, convegni, dibattiti e riflessioni. Oggi parte il lavoro vero e proprio”.