Le evidenze epidemiologiche sul legame tra lavoro notturno e tumori entrano nel dibattito del 39° Congresso nazionale di ANMA – Associazione nazionale dei medici d’azienda e competenti, in programma a Padova dal 7 al 9 maggio 2026, presso il Padova Congress.
Il tema sarà affrontato nella mattinata di sabato 9 maggio con la relazione del professor Francesco Violante su “Lavoro a turni e tumori: evidenze epidemiologiche recenti ed indicazioni per il medico competente”. Secondo quanto riportato nel comunicato, si tratta di un ambito in cui “le evidenze scientifiche si stanno consolidando rapidamente” e che richiede un’applicazione concreta nella sorveglianza sanitaria.
“Il rapporto tra lavoro notturno e patologie oncologiche è un fronte in cui le evidenze scientifiche si stanno consolidando rapidamente e che chiede al medico competente di tradurre la conoscenza epidemiologica in scelte concrete di sorveglianza sanitaria”, si legge nella nota.
Il congresso, dal titolo “Governare gli strumenti, tutelare la salute”, affronterà anche altri temi legati alla medicina del lavoro. Tra questi l’impatto dell’intelligenza artificiale sulla professione, con una sessione dedicata allo stato dell’arte delle tecnologie, agli strumenti disponibili e alle implicazioni normative ed etiche.
Spazio anche ai reprotossici, con un approfondimento sulla sorveglianza sanitaria e sulla gestione del rischio per la salute riproduttiva, e al lavoro gravoso, analizzato in chiave multidimensionale tra aspetti ergonomici, cardiovascolari, metabolici e psicosociali.
Il congresso si rivolge ai medici competenti e ai professionisti della prevenzione e prevede, oltre alle sessioni scientifiche, una raccolta di contributi poster e la possibilità di partecipare a un corso di formazione a distanza successivo.