Negli Stati Uniti le vendite di cioccolato stanno crescendo più rapidamente tra i consumatori che assumono farmaci GLP-1 per la perdita di peso rispetto al resto della popolazione. È quanto emerge da un’analisi citata da Reuters e diffusa dalla società svizzera del settore dolciario Lindt & Sprüngli, basata su dati del ricercatore di mercato Circana.
Secondo lo studio interno dell’azienda, circa il 15% delle famiglie statunitensi utilizza farmaci GLP-1 per il controllo del peso o del diabete. Questo gruppo rappresenterebbe il 17,5% delle vendite complessive di cioccolato nel Paese.
Nel 2025, sempre secondo i dati citati da Reuters, le vendite di cioccolato premium tra gli utilizzatori di questi farmaci sono cresciute di circa il 17%, rispetto a un aumento del 6,5% tra i consumatori che non assumono GLP-1.
I farmaci della classe GLP-1 includono trattamenti come Ozempic e Mounjaro, utilizzati nel diabete di tipo 2 e sempre più prescritti anche per la gestione dell’obesità. In precedenza, alcuni analisti avevano ipotizzato che la diffusione di queste terapie, associate a una riduzione dell’appetito e dell’introito calorico, potesse determinare un calo dei consumi di prodotti dolciari.
Secondo il CEO di Lindt & Sprüngli Adalbert Lechner, i dati osservati suggeriscono invece un cambiamento nel comportamento alimentare: i consumatori in terapia GLP-1 tenderebbero a ridurre il consumo di categorie alimentari ad alto contenuto calorico come pasta, pizza o snack salati, ma continuerebbero a concedersi piccoli prodotti di gratificazione, privilegiando articoli di qualità superiore.
Reuters segnala inoltre che l’eventuale diffusione futura di formulazioni orali di farmaci GLP-1, attualmente in sviluppo, potrebbe ampliare ulteriormente il numero di utilizzatori, includendo pazienti più giovani e una quota maggiore di uomini.