Oltre 7mila nuovi casi di tumori correlati al Papillomavirus umano (Hpv) e più di 3mila morti ogni anno in Italia. Nessuna Regione raggiunge gli obiettivi di copertura per la vaccinazione anti-Hpv e per lo screening. È quanto evidenzia l’Istituto superiore di sanità (Iss) alla vigilia della Giornata internazionale di sensibilizzazione sul Papillomavirus, in calendario il 4 marzo, in un focus dedicato alle “5 cose da sapere”.
Secondo l’Iss, l’Hpv è l’infezione virale sessualmente trasmessa più diffusa al mondo. È il principale responsabile del carcinoma della cervice uterina e provoca una quota rilevante di tumori dell’ano, dell’orofaringe, del pene, della vulva e della vagina. In Italia si registrano oltre 2.400 casi l’anno di carcinoma della cervice uterina e più di 1.000 decessi.
Il gruppo Hpv comprende genotipi ad alto rischio oncogeno, associati ai tumori anogenitali e a una quota di tumori orofaringei in entrambi i sessi, e genotipi a basso rischio, collegati a patologie benigne come i condilomi anogenitali.
La prevenzione si basa su vaccinazione e screening organizzati. La vaccinazione anti-Hpv è offerta gratuitamente a bambine, bambini e adolescenti nati dal 1995-1996. È possibile vaccinarsi anche successivamente contattando i centri regionali delle Asl. Lo screening per il carcinoma della cervice uterina è rivolto alle donne tra 25 e 64 anni, invitate periodicamente dalle Asl per il prelievo delle cellule del collo dell’utero. Nella fascia 25-30 anni, alle donne che aderiscono allo screening viene offerta la vaccinazione se non già effettuata.
Negli ultimi dieci anni si è osservata una riduzione dei casi di condilomi anogenitali, soprattutto tra i giovani sotto i 25 anni, primo effetto della campagna vaccinale. Una revisione di 225 studi, ricorda l’Iss, ha dimostrato che il vaccino riduce dell’80% i tumori cervicali nelle persone vaccinate entro i 16 anni, riduce l’incidenza delle lesioni precancerose e non è associato a effetti collaterali a lungo termine o infertilità.
Persistono differenze regionali nelle coperture. Nessuna Regione ha raggiunto il 95% per la vaccinazione: si va dal 77% della Lombardia al 23% della Sicilia. Per lo screening nessuna supera il 90%: dall’88% della Valle d’Aosta al 58% della Calabria.
Per informazioni è attivo il Telefono verde Aids e infezioni sessualmente trasmesse dell’Iss (800 861061), operativo dal lunedì al venerdì dalle 13 alle 18, in italiano e in inglese, affiancato dalla piattaforma online “Uniti contro l’Aids”.