L’Università di Trento è l’ateneo più “previdente” d’Italia tra quelli con corsi di Medicina e chirurgia, seguita dall’Università di Brescia e dall’Università Statale di Milano. È quanto emerge dalla classifica pubblicata dal Giornale della previdenza dei medici e degli odontoiatri, rivista dell’Enpam, l’ente di previdenza dei medici e degli odontoiatri.
Lo studio prende in esame 34 atenei, statali e non statali, e si basa sulla percentuale di studenti iscritti ai corsi di Medicina che risultano iscritti all’Ente. La normativa consente l’iscrizione alla Cassa agli studenti degli ultimi due anni dei corsi di laurea in Medicina e in Odontoiatria, unici in Italia a poter aderire a un ente previdenziale già durante il percorso universitario.
Secondo il presidente dell’Enpam, Alberto Oliveti, “studiare medicina è un vero e proprio lavoro, ed è giusto che sia tutelato come tale”. La classifica evidenzia, tuttavia, differenze territoriali significative, in particolare tra Nord e Sud, sul livello di consapevolezza previdenziale tra i futuri professionisti.
La top ten è interamente composta da università del Centro-Nord. Nel Centro Italia la posizione più alta è occupata dalla Sapienza Università di Roma, al sesto posto. La prima università del Sud compare alla dodicesima posizione, con l’Università Magna Graecia di Catanzaro. In coda alla graduatoria figurano l’Università Federico II di Napoli e l’Università Vanvitelli; in quest’ultimo ateneo, secondo quanto riportato, 7 studenti su 100 risultano iscritti all’Enpam.
Oliveti sottolinea che la mancata adesione sarebbe legata soprattutto a una carenza di informazione tra gli studenti, indicando nel coinvolgimento degli atenei uno degli strumenti per aumentare la consapevolezza previdenziale.