Il Senato ha approvato la fiducia sul decreto Milleproroghe nel testo già votato dalla Camera, determinando il via libera definitivo alla conversione in legge del provvedimento. I voti favorevoli sono stati 98, i contrari 54 e un astenuto, completando l’iter parlamentare del decreto che doveva essere convertito entro il primo marzo.
Tra le disposizioni di interesse sanitario viene confermata la possibilità per i medici ospedalieri di restare in servizio su base volontaria o di essere richiamati se già in pensione fino al compimento dei 72 anni anche nel 2026, misura collegata alla carenza di personale sanitario e applicabile con esclusione degli incarichi apicali e dei docenti universitari.
Il provvedimento mantiene inoltre la proroga per due anni dell’esclusione dal regime di incompatibilità, al di fuori dell’orario di lavoro, per gli infermieri dipendenti delle aziende sanitarie locali. Confermata anche per il 2026 l’efficacia del cosiddetto scudo penale, già previsto nel testo originario del decreto.
Tra gli interventi confermati figura anche il differimento al 2027 dell’obbligo di stipulare una polizza assicurativa per chi assume incarichi connessi alla gestione di risorse pubbliche sottoposte alla giurisdizione della Corte dei conti.
Il decreto prevede inoltre il rifinanziamento del Fondo per il contrasto dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione con 10 milioni e risorse per l’assistenza sanitaria ai profughi provenienti dall’Ucraina, con 45 milioni per il 2026 e nove milioni per l’anno successivo destinati alle Regioni.
Con il voto di fiducia dell’Aula di Palazzo Madama si conclude il percorso parlamentare del Milleproroghe, che entra ora nella fase di promulgazione e pubblicazione in Gazzetta ufficiale.