Il Consiglio dei ministri ha approvato il Contratto collettivo nazionale di lavoro 2022-2024 dell’Area Sanità, che riguarda oltre 137.000 dirigenti del Servizio sanitario nazionale, di cui circa 120.000 medici e 17.000 dirigenti sanitari non medici. Il contratto prevede incrementi economici medi mensili pari a 490 euro.
Il provvedimento, approvato nella seduta del 5 febbraio, sarà ora trasmesso alla Corte dei conti per le verifiche di competenza e successivamente tornerà all’Aran per la sottoscrizione definitiva.
“Continua l’impegno di questo Governo sul fronte dei rinnovi contrattuali”, ha dichiarato il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo. “La sanità è uno dei pilastri del nostro Paese: sostenere medici, dirigenti e professionisti sanitari vuol dire rafforzare il sistema nel suo complesso e renderlo più efficiente e vicino ai bisogni delle persone”.
Secondo quanto riferito dal ministro, il rinnovo del contratto “avrà tra le altre cose un’attenzione concreta per i neoassunti, sinonimo della volontà di rendere sempre più attrattivo e competitivo il servizio pubblico, anche in un settore così importante e impattante per la qualità della vita dei cittadini”.
Il Ccnl 2022-2024 dell’Area Sanità riguarda esclusivamente la dirigenza sanitaria pubblica e si distingue dal contratto del comparto sanità, sottoscritto in via definitiva lo scorso ottobre e riferito al personale non dirigente.