Nel 2025 la gestione delle liste d’attesa e delle prestazioni in intramoenia nel Servizio sanitario nazionale è stata oggetto di 1.930 controlli da parte dei Carabinieri per la tutela della salute. Le attività ispettive hanno portato a 9 arresti e 105 denunce all’autorità giudiziaria.
I dati sono stati presentati a Roma, presso il Ministero della Salute. I controlli hanno riguardato direzioni sanitarie, reparti specialistici e Cup, nell’ambito della verifica sulla corretta erogazione delle prestazioni specialistiche del Servizio sanitario nazionale.
Secondo quanto riferito nella nota, le denunce hanno riguardato reati quali truffa, peculato, corruzione, concussione e frode nelle pubbliche forniture. Sono state inoltre effettuate circa 474 segnalazioni all’autorità amministrativa.
Nel corso della presentazione dei dati è intervenuto il ministro della Salute Orazio Schillaci, che ha ricordato come i controlli sulle liste d’attesa siano partiti nel 2023, su sua disposizione. «In tre anni abbiamo effettuato complessivamente circa 8.000 controlli», ha spiegato, precisando che da queste attività sono emersi 1.700 casi deferiti all’autorità amministrativa o giudiziaria.
Con riferimento specifico al 2025, il ministro ha sottolineato che le verifiche hanno riguardato il funzionamento dei sistemi di prenotazione, la gestione delle agende e l’attività intramoenia. «Sono emerse irregolarità come accessi abusivi ai sistemi di prenotazione per modificare illecitamente le agende o agende chiuse attribuite al malfunzionamento dei sistemi informativi», ha affermato.
Schillaci ha quindi richiamato l’attenzione sulle criticità legate all’intramoenia. «Solo su questo fronte risultano oltre 900 criticità, in particolare per volumi di attività intramoenia superiori al 50% rispetto alle prestazioni che dovrebbero essere garantite a carico del Servizio sanitario nazionale», ha dichiarato, ribadendo che «la legge è chiara» e prevede che le prestazioni libero-professionali non superino quelle istituzionali e che il cittadino possa accedere alla prestazione pagando solo il ticket o nulla se esente.
L’attività dei Nas rientra nel monitoraggio costante sul rispetto delle regole di accesso alle prestazioni e sulla corretta gestione dell’attività libero-professionale intramuraria nel Servizio sanitario nazionale.