Gli integratori di vitamine B6, B9, B12 e colina avrebbero rallentato la progressione del glaucoma in modelli animali, suggerendo un potenziale effetto neuroprotettivo. A indicarlo è uno studio pubblicato su Cell Reports Medicine da un team guidato da James Tribble del Karolinska Institutet di Stoccolma. I risultati hanno spinto ad avviare uno studio clinico su pazienti affetti da glaucoma primario ad angolo aperto a progressione lenta e da glaucoma pseudoesfoliativo, forma più aggressiva e rapida.
Il glaucoma è una malattia oculare degenerativa che danneggia il nervo ottico e può portare a cecità. Nel mondo colpisce circa 64 milioni di persone, rappresentando una delle principali cause di disabilità visiva dopo la cataratta. In Italia, si stima che oltre un milione di persone ne siano affette, spesso senza diagnosi.
Le forme più comuni di glaucoma sono quattro:
• Primario ad angolo aperto, la più diffusa tra gli anziani
• Ad angolo chiuso, acuto o cronico
• Secondario, associato a malattie come diabete e ipertensione o a traumi e farmaci
• Congenito, raro e presente alla nascita o nei primi mesi di vita
Lo studio del Karolinska ha approfondito il ruolo dell’omocisteina, un amminoacido già associato a processi degenerativi, nella progressione del glaucoma. Le vitamine del gruppo B intervengono nel metabolismo dell’omocisteina, contribuendo alla sua trasformazione in metionina e cisteina. Nei modelli animali, l’integrazione vitaminica ha mostrato un rallentamento della malattia, fino a un arresto del danno al nervo ottico in alcuni casi.
Un altro dato emerso riguarda i livelli di omocisteina nei pazienti glaucomatosi, che non sembrano influire sulla velocità di progressione della malattia. Questo suggerisce che l’alterazione metabolica sia una conseguenza, e non una causa diretta, del glaucoma.
Infine, l’analisi dei percorsi metabolici ha evidenziato anomalie a carico del metabolismo retinico, collegate a una ridotta disponibilità di vitamine coinvolte nel ciclo del carbonio a un solo atomo, processo cruciale per la funzionalità cellulare. Gli autori concludono che l’intervento precoce con integratori mirati potrebbe rappresentare un'opzione utile da affiancare alle terapie attuali, oggi focalizzate principalmente sulla riduzione della pressione intraoculare.
Sono in corso ulteriori valutazioni cliniche per confermare l’efficacia di questo approccio sull’uomo.
Fonte
Tribble J. R. et al., Dysfunctional one-carbon metabolism identifies vitamins B6, B9, B12 and choline as neuroprotective in glaucoma. Cell Reports Medicine (2025); doi: 10.1016/j.xcrm.2025.102127