Nel corso del XXVII Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), in corso a Roma, gli oncologi hanno richiesto l’inserimento dello screening per la diagnosi precoce del tumore del polmone nei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). La proposta riguarda l’esecuzione annuale della TAC spirale a basso dosaggio nei forti fumatori, ampliando i programmi di prevenzione secondaria già presenti per mammella, colon-retto e cervice uterina.
“Il programma di monitoraggio attraverso la TAC ha dimostrato benefici – ha dichiarato Massimo Di Maio, Presidente AIOM –. Rispetto alla radiografia standard del torace, riduce del 20% la mortalità per carcinoma polmonare”. Secondo le indicazioni illustrate, lo screening è rivolto a persone tra 55 e 75 anni con consumo medio di almeno 15 sigarette al giorno per oltre 25 anni o almeno 10 sigarette al giorno per più di 30 anni, oppure ex-forti fumatori che hanno smesso da meno di dieci anni. In Italia si registrano ogni anno 44mila nuove diagnosi di tumore del polmone e oltre 35mila decessi.
Nello stesso Congresso è stato sottolineato il ruolo della diagnosi precoce e dell’innovazione terapeutica nel carcinoma mammario, che rappresenta la neoplasia più frequente in Italia con 53mila nuovi casi annui. In cinque anni la diagnosi precoce ha consentito di salvare 13.660 vite. “I test genomici permettono una reale personalizzazione delle cure e riducono l’impiego di terapie inutili – ha ricordato Alessandra Fabi, Consigliere Nazionale AIOM –. Uno dei test disponibili ha dimostrato una riduzione del 48% del ricorso alla chemioterapia”. Il fondo nazionale istituito nel 2020 per l’acquisto dei test (20 milioni di euro per 10mila pazienti l’anno) risulta quasi esaurito. Secondo AIOM è necessario un incremento di 5 milioni di euro per garantire l’accesso alle circa 13mila pazienti che ogni anno necessitano dell’esame.
Il Congresso ha inoltre dedicato ampio spazio alla ricerca clinica indipendente. In 15 anni gli studi no profit in Italia sono diminuiti del 57%, passando dal 40,3% del totale nel 2009 al 17,3% nel 2023. «Il potenziale della ricerca oncologica indipendente è significativo, ma servono più risorse e personale», ha affermato Francesco Perrone, Presidente AIOM. È stata evidenziata la necessità di coordinatori di ricerca clinica, infermieri di ricerca, biostatistici ed esperti in contratti. È stato richiamato lo studio CASSANDRA, finanziato da cinque associazioni di pazienti, che ha coinvolto 17 centri italiani e 260 pazienti con adenocarcinoma duttale del pancreas, mostrando risultati favorevoli per il regime PAXG rispetto a mFOLFIRINOX.
“Come AIOM siamo pronti a collaborare con il Ministero della Salute alla stesura dei nuovi LEA”, ha concluso Di Maio.