Il vaccino antinfluenzale ad alto dosaggio (HD-IIV) garantisce una protezione superiore rispetto a quello standard (SD-IIV) nel prevenire i ricoveri per influenza o polmonite negli anziani. È quanto emerge dallo studio internazionale FLUNITY-HD, pubblicato su The Lancet, che ha analizzato i dati individuali di 466.320 adulti over 65 arruolati in due grandi trial randomizzati condotti in Danimarca (DANFLU-2) e Spagna (GALFLU) tra le stagioni influenzali 2022 e 2025.
Il vaccino ad alto dosaggio, contenente 60 µg di antigene per ceppo rispetto ai 15 µg della formulazione standard, ha ridotto il rischio di ospedalizzazione per influenza o polmonite dell’8,8% (IC95% 1,7–15,5; p=0,0082). Benefici significativi sono stati osservati anche per:
• ospedalizzazioni cardiorespiratorie (–6,3%; p=0,0006),
• ospedalizzazioni per influenza confermata in laboratorio (–31,9%; p<0,0001),
• ospedalizzazioni per qualsiasi causa (–2,2%; p=0,012).
La mortalità per tutte le cause è risultata simile nei due gruppi (0,61% vs 0,62%). Gli eventi avversi gravi sono stati comparabili, senza nuovi segnali di sicurezza.
Secondo gli autori, guidati da Niklas Dyrby Johansen dell’Università di Copenaghen, l’impiego di vaccini ad alto dosaggio negli anziani potrebbe “tradursi in benefici sostanziali di salute pubblica”, considerando la loro maggiore vulnerabilità a complicanze infettive e cardiopolmonari.
Il vaccino HD-IIV è già raccomandato in diversi Paesi europei per gli over 65, e questi risultati consolidano le evidenze a favore del suo impiego preferenziale nelle prossime campagne vaccinali stagionali.