L’incidenza e la mortalità del tumore al seno sono destinate ad aumentare nei prossimi decenni, con una stima di 3,2 milioni di nuovi casi e 1,1 milioni di decessi nel 2050. È quanto emerge da uno studio pubblicato su Nature Medicine, che analizza i dati epidemiologici di 185 Paesi e mette in luce il peso delle disuguaglianze nell’accesso alla diagnosi precoce e alle terapie.
Secondo la ricerca, condotta dal team di Miranda Fidler-Benaoudia (Alberta Health Services, Canada), attualmente 1 donna su 20 riceve una diagnosi di tumore al seno e 1 su 70 muore a causa della malattia. Tuttavia, i tassi di sopravvivenza variano significativamente tra le diverse aree geografiche: se in Francia il rischio di ricevere una diagnosi nel corso della vita è di 1 su 9, nelle isole Figi il rischio di morte per tumore al seno è di 1 su 24.
L’analisi ha rilevato che solo 7 Paesi stanno raggiungendo l’obiettivo OMS di ridurre la mortalità per tumore al seno del 2,5% annuo: Malta, Danimarca, Belgio, Svizzera, Lituania, Paesi Bassi e Slovenia. Al contrario, nelle regioni con bassi livelli di sviluppo umano, la mortalità rimane elevata, evidenziando la necessità di politiche sanitarie mirate per migliorare l’accesso alla prevenzione e alle cure oncologiche.