La FNOMCeO apre alla riforma dell’accesso a Medicina, ma esprime perplessità sulla proposta di iscrizione libera al primo semestre. Il segretario della Federazione, Roberto Monaco, in audizione alla Commissione Cultura della Camera, ha ribadito l’importanza di una programmazione adeguata del fabbisogno di medici e odontoiatri, per evitare il rischio di una nuova pletora professionale.
La FNOMCeO propone di anticipare l’orientamento agli ultimi anni delle scuole superiori, sul modello dei licei biomedici. “Siamo pronti a mettere a disposizione l’esperienza maturata con il progetto ‘Biologia a curvatura biomedica’, già attivo in molti licei italiani con risultati positivi”, ha dichiarato Monaco. Attualmente, il percorso coinvolge 20mila studenti, con la partecipazione di 5mila medici e 207 licei.
Secondo la FNOMCeO, il numero programmato di accessi a Medicina deve essere calibrato sul reale fabbisogno del Servizio sanitario nazionale. “Se nei prossimi dieci anni andranno in pensione meno di 7mila medici, ammetterne oltre 20mila all’anno rischia di creare un eccesso di professionisti senza sbocco occupazionale”, ha avvertito Monaco.
Situazione già critica per gli odontoiatri: gli iscritti all’Albo sono oltre 64mila, un numero già sufficiente a garantire l’assistenza. Molti neolaureati risultano sottoccupati, mentre le università, con un accesso libero, non sarebbero in grado di garantire una formazione adeguata al numero elevato di iscritti.
FNOMCeO chiede di coinvolgere gli Ordini professionali nella programmazione del fabbisogno, per garantire un equilibrio tra formazione e occupazione e tutelare il diritto alla salute.