“Yoga in Medicine”, un evento scientifico gratuito organizzato presso l’Alma Mater Studiorum Università di Bologna dalla Prof.ssa Maria Giovanna Gandolfi Presidente del Simposio, ideato prevalentemente per clinici ma aperto a tutta la cittadinanza, che ha suscitato un interesse eclatante con oltre 300 partecipazioni. La antica Aula Magna ad anfiteatro in legno era piena e nelle espressioni dei partecipanti traspariva grande coinvolgimento e curiosità alternata a stupore.
La caratteristica medico-scientifico ed accademica del simposio lo ha reso il primo organizzato in Italia ed innovativamente in Università, luogo di formazione e diffusione di conoscenza.
La Prof.ssa Gandolfi ha introdotto l’insegnamento dello Yoga Therapy che la docente esegue tramite lezioni esperienziali. Sono lezioni pratiche di sperimentazione personale delle tecniche yoga, di sviluppo della percezione delle sensazioni fisiche e mentali durante la pratica di āsana (posizioni, movimenti) e prāṇayāma (esercizi respiratori).
Le lezioni di Yoga Therapy si svolgono in un’aula con adeguate attrezzature per l’esecuzione degli esercizi di mobilizzazione.
Attualmente le lezioni di Yoga Therapy nell’Alma Mater sono innovativamente presenti come ore curriculari nel Corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria e nel Corso di Laurea in Igiene Dentale (dal 2015), nell’ambito della prevenzione e medicina del lavoro, come base per la Posturologia e l’ Ergonomia. Sono anche presenti al quarto anno della specializzazione medica in Medicina dello Sport e dell’Esercizio Fisico (dal 2018) con finalità di ottimizzazione della prestazione, prevenzione degli infortuni e gestione dello stress.
Attualmente l’Alma Mater Studiorum Università di Bologna è l’unico Ateneo che ha innovativamente inserito lo yoga tra le materie curriculari di pertinenza medico-terapeutica e non solamente tra le materie inerenti le lauree storico-cultural-filosofiche.
L’evento ha preso forma con lo scopo di diffondere le conoscenze medico-scientifiche dello yoga e le sue potenzialità terapeutiche clinicamente dimostrate nell’ambito della medicina bolognese, attraverso gli interventi di clinici e studiosi di prestigiose università. L’obbiettivo della Prof.ssa Gandolfi è stata la realizzazione un simposio che unisse ed avvicinasse discipline mediche differenti attraverso un comune unico approccio, divenendo un momento scientifico e conviviale coagulante e di interazione.
Al Simposio sono intervenuti clinici, studiosi ed esperti che conoscono o utilizzano lo yoga nella clinica e/o come pratica personale.
Accanto alla Lectio Magistralis del Prof. Sat Bir Singh Khalsa della Harvard Medical School di Boston che si occupa del trattamento con lo Yoga Therapy di numerose patologie tra le quali i disturbi del sonno, problematiche di ansia e stress e di patologie psicosomatiche, sono intervenuti in qualità di relatori i docenti dell’Università di Bologna Prof. Saverio Marchignoli esperto di filosofie dell’India ed autore di numerosi libri, il Prof. Igor Diemberger della UO di Cardiologia del Policlinico Sant’ Orsola, il Prof. Marco Cesare Maltoni Direttore UO Cure Palliative Romagna e la Prof.ssa Carla Faralli di Filosofia del Diritto, Bioetica e Biodiritto e Professoressa Emerita. Sono intervenuti interverranno inoltre il Dr. Stefano Giordani dell’Oncologia Territoriale AUSL Bologna ed il Prof. Bruno Neri dell’Università di Pisa esperto di meditazione e studioso della modifica delle onde cerebrali durante le pratiche meditative.
I Direttori dei due dipartimenti medici dell’ Alma Mater Studiorum Ateneo, il Prof. Paolo Pillastrini ed il Prof. Gianandrea Pasquinelli, hanno aperto il simposio insieme alla Prof.ssa Maria Giovanna Gandolfi Presidente del Simposio “Yoga in Medicine”.
All’apertura la Prof.ssa Gandolfi ha evidenziato come termine yoga indica una disciplina costituita da un insieme di pratiche e tecniche tendenti al controllo del complesso psicofisico e all’acquietamento della mente, dunque una scienza mentale prima che fisica.
La docente ha sottolineato che l’essenza di questa disciplina è stata fortemente stravolta e deviata negli anni ed oggi più che mai. Da un generico nome che indicava pratiche di giovami hippie degli anni ’60-’70 ad attività da centro benessere in ambienti con profumi e musiche rilassanti, fino ad utilizzare le immagini di donne in posizioni yoga per pubblicizzare prodotti farmaceutici e cosmetici, alimenti, luoghi di vacanza e resort.
Ma lo yoga non è nulla di tutto questo ha evidenziato la Prof.ssa Gandolfi. La pratica di questa disciplina richiede dedizione, costanza e concentrazione. Lo yoga è molto impegnativo, sia mentalmente che fisicamente, ma è da questo impegno che derivano i risultati. Ovviamente l’impegno è graduabile in base alle possibilità ed alle condizioni fisiche e mentali della persona, ma resta comunque un insieme di pratiche che, indipendentemente dalla loro intensità, al momento della loro esecuzione sono totalizzanti per mente e corpo.
La motivazione, il contesto in cui la Prof.ssa Gandolfi ha sviluppato l’idea ed il razionale che la ha portata ad organizzare in ambito universitario un simposio sugli aspetti medici dello yoga - un evento innovativo e sicuramente inatteso ed inusuale - nasce dagli oltre venti anni di pratica yoga della Professoressa (che è anche certificata formatrice ed insegnante esperta) che la hanno consentito di sperimentare personalmente tutti i benefici della pratica. La Prof.ssa Gandolfi dal 2015 ha introdotto gradualmente lo yoga come disciplina curriculare in ambiente accademico con coraggio ed affrontando le difficoltà che spesso caratterizzano attività innovative ed inusuali. Ha inoltre cominciato a svolgere attività di ricerca in questo ambito pubblicando alcuni articoli indicizzati su rivista internazionale ed a breve uscirà il suo libro.
Negli ultimi anni lo yoga si è dimostrato una disciplina che ha suscitato un forte e crescente interesse e curiosità per i numerosi effetti clinici benefici per i diversi disturbi e patologie. Ci auguriamo che questo simposio accademico ideato e realizzato dalla Prof.ssa Gandolfi, estremamente innovativo nel panorama italiano ed internazionale, possa avere grande risonanza e rappresentare l’inizio di una nuova area tematica di studio della medicina.