Attualità
Rapporto Passi
21/06/2024

Attività fisica, Iss: sedentari quasi tre italiani su 10. Il Rapporto Passi

Il quadro tracciato per il biennio 2022-2023 dalle sorveglianze Passi e Passi d'argento dell'Istituto superiore di sanità indica la percentuale di sedentari in Italia e quali sono le necessità di attività fisica dei cittadini

DSC_1922

Gli adulti fisicamente attivi tra i 18 e i 69 anni sono il 48%, poco meno di 1 su 2. Il 24% lo è solo parzialmente, mentre quasi 3 su 10 (28%) sono sedentari. Il problema cresce con l'avanzare dell'età: la sedentarietà si attesta intorno al 24% tra i 18 e i 34 anni, per salire al 33% fra i 50-69enni e arrivare al 38% tra gli over 65. Una cattiva abitudine più frequente nelle donne e fra le persone con uno status socioeconomico più svantaggiato, e che si manifesta maggiormente nelle regioni del Sud con un picco in Campania dove i sedentari sono il 50%. È il quadro tracciato per il biennio 2022-2023 dalle sorveglianze Passi e Passi d'argento dell'Istituto superiore di sanità. Le indicazioni su cui ci si basa precisa l'Iss sono i criteri dell'Organizzazione mondiale della sanità, che 'prescrive' 150 minuti a settimana di attività fisica moderata o 75 minuti di attività intensa.

Dal 2021 sottolinea l'istituto la percentuale di italiani sedentari è in aumento, in maniera più evidente nelle regioni meridionali e meno in quelle del Centro, mentre al Nord sembra essere stazionaria. Non sempre la percezione soggettiva del livello di attività fisica praticata corrisponde a quella reale, evidenzia l'Iss. Un adulto su 3 fra i parzialmente attivi, e quasi 1 su 4 fra i sedentari, ritengono infatti sufficiente il proprio impegno 'sportivo'.

Le rilevazioni bocciano i camici bianchi. L'attenzione degli operatori sanitari al problema dei bassi livelli di attività fisica viene definita "troppo scarsa" anche nei confronti di persone in eccesso ponderale o con malattie croniche. Su 10 intervistati, 3 riferiscono di avere ricevuto il consiglio, da parte del medico o di un altro sanitario, di fare esercizio fisico su base regolare. Tra le persone in eccesso ponderale lo dice il 37%, fra i malati cronici il 45%: nemmeno la metà.

La cura della casa e le passeggiate sembrano le forme di attività fisica più frequenti tra gli anziani. Nella fascia over 65 anni, quasi il 40% raggiunge i livelli di attività fisica raccomandati dall'Oms, il 22% svolge qualche forma di esercizio fisico pur senza raggiungere i livelli consigliati (anziani parzialmente attivi), mentre il 38% risulta appunto completamente sedentario.
Camminare fuori casa è l'attività più praticata come svago dagli ultra 65enni. Ben oltre la metà degli intervistati (62%) riferisce di aver fatto una passeggiata a piedi o in bici nella settimana precedente. Solo una quota più contenuta dichiara di praticare attività fisica strutturata, per lo più leggera (18%), come la ginnastica dolce. Meno ancora si dedicano a esercizi fisici di intensità moderata (6%) come il ballo o la caccia, o pesante (4%) come il nuoto, la corsa e l'attività aerobica o attrezzistica. La maggior parte degli interpellati pratica attività domestiche. La cura della casa (dalla pulizia alle attività più pesanti) resta prerogativa delle donne (il 98% svolge attività domestiche leggere e il 62% anche pesanti, contro il 61% e 36% rispettivamente fra gli uomini). Anche il giardinaggio, così come l'accudimento di un'altra persona, sono prerogative femminili, mentre le piccole riparazioni o la cura dell'orto sono più frequenti tra i maschi. Tra le attività indagate c'è anche il lavoro, considerato attività fisica se di tipo dinamico: il 9% degli over 65 dice di svolgere un lavoro (12% fra gli uomini e 6% fra le donne), ma tra questi meno della metà (5% uomini e 2% donne) riferisce di farne uno che comporta il camminare o richiede uno sforzo fisico.
Anche fra gli anziani la quota di sedentari cresce con l'età (raggiunge il 61% dopo gli 85 anni), è maggiore fra le donne (41% contro il 37% degli uomini), tra coloro che hanno difficoltà economiche o un basso livello di istruzione e fra chi vive solo (43% contro 38%). La variabilità regionale è ampia, con una proporzione mediamente più elevata nelle regioni meridionali. Dopo un aumento della percentuale di sedentari nel periodo pandemico, i valori sono tornati a livelli pre-pandemici nel 2023.

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui
nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra Newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
L’Oms nel quarto situation report globale segnala impatti sanitari diffusi del conflitto in Medio Oriente: feriti, interruzione delle cure, sfollamenti e criticità energetiche
Al Congresso FISMAD 2026 di Roma la SIGE richiama l’impatto delle malattie infiammatorie croniche intestinali e il possibile ruolo dell’IA nella diagnosi
La Società Italiana di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva ha eletto Edoardo Giovanni Giannini nuovo presidente per il triennio 2026-2029. Succede a Luca Frulloni
Il report europeo del Lancet Countdown segnala più decessi attribuibili al caldo, maggiore esposizione degli anziani e nuove criticità infettive e ambientali

Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

I più letti della settimana
ANNUNCI
Offro lavoro | Liguria
Si affitta studio medico in zona residenziale a Genova, al costo di soli 250 € mensili.L’ambiente è inserito in uno...

EVENTI
Al via la 2° edizione Milan Longevity Summit, un laboratorio urbano per una vita più lunga e in salute
Edra S.p.A sarà media partner della seconda edizione del Milan Longevity Summit che si svolgerà a Milano dal 21 al...

AZIENDE
Eurosets presenta Landing Advance
Immagine in evidenza Eurosets presenta Landing Advance, un sistema completo e intuitivo che apre nuove frontiere nel campo del monitoraggio multiparametrico in cardiochirurgia...

Libreria
Il manuale è stato scritto per colmare una...
La radiologia senologica incarna un ramo dell'imaging di...
Negli ultimi anni, i progressi scientifici e clinici...
Questo manuale offre una panoramica aggiornata sul ruolo...
Questo testo vuole aiutare a comprendere la legge...
Corsi
Algoritmi di medicina di emergenza per le professioni sanitarie

Gli algoritmi relativi alla medicina di emergenza rappresentano una risorsa fondamentale per i professionisti sanitari che, ciascuno nel proprio ambito...


L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NELLA GESTIONE DELLE MALATTIE INFETTIVE

L’impatto dell’Intelligenza Artificiale (AI) e dei Big Data nel settore sanitario è innegabile. L’AI sta rivoluzionando la scoperta di farmaci, la...


Social media in medicina. Al via nuovo corso di formazione Fad

Edra, sempre attenta a garantire una formazione completa e adeguata alle esigenze del sistema salute, ha progettato il nuovo corso...


Progettare la cura con la medicina narrativa. Strumenti per un uso quotidiano

Introdurre la Medicina Narrativa nella progettazione dei percorsi di cura. Integrare la narrazione nel sistema cura e nel sistema persona...