
Immergersi nella scoperta degli ospedali storici italiani, luoghi che, oltre all'accoglienza e alla cura dei pazienti, sono anche patrimonio storico, artistico e culturale del nostro Paese. Oggi, questo prezioso patrimonio apre al pubblico: dodici ospedali storici, i più belli e i più antichi d'Italia, apriranno tutti insieme le loro porte al pubblico in una nuova e originale proposta culturale, una occasione per tutti i cittadini di immergersi nella bellezza. Quindi, ospedali non solo visti come luogo di buone pratiche cliniche, ma di testimonianza artistica/storico-culturale, dove anche la bellezza, l'arte e la storia possono contribuire alla cura del paziente.
Su queste premesse, l'Associazione culturale ospedali storici italiani (ACOSI), presso la sede della Fondazione Santa Maria Nuova a Firenze, ha presentato in conferenza stampa la "Prima Giornata Nazionale Ospedali Storici Italiani", che si svolgerà domenica 9 ottobre. La giornata vedrà la possibilità di effettuare visite guidate ad ingresso libero negli ospedali storici più belli ed importanti del Paese: Milano, Firenze, Roma, Napoli, Venezia e Brescia sono solo alcune delle città coinvolte nel progetto. Il programma della giornata sarà anche ricco di altri eventi, quali concerti, convegni e presentazione di pubblicazioni. Durante la conferenza ha fatto gli onori di casa
Giancarlo Landini, Presidente della Fondazione Santa Maria Nuova di Firenze. Tra i vari interventi, quelli di
Marco Giacheti,Presidente Fondazione IRCCS Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, e sono intervenuti
Gennaro Rispoli, Presidente de' Il Faro di Ippocrate Museo Arti Sanitarie Ospedale degli Incurabili,
PaoloGalimberti, Responsabile dei Beni Culturali Fondazione IRCCS Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico,
Mario Po', Direttore del Polo Culturale e Museale della Scuola Grande di San Marco di Venezia.
"Si tratta di una sfida importante che stiamo portando avanti, in un periodo storico e sanitario non facile - ha spiegato
Edgardo Contato, presidente della neonata associazione e direttore generale dell'Azienda sanitaria di Venezia - ma sarà anche grazie al nostro patrimonio storico ed artistico, che riusciremo a rialzarci. Questi luoghi, dove tutt'ora si pratica la medicina più moderna, sono senza dubbio una culla ideale dove arte, storia, cultura, architettura e sapere medico si fondono. Percorsi e luoghi che si differenziano di città in città e che possono offrire al fruitore una esperienza unica, un contributo importante alla valorizzazione di luoghi identitari che vanno oltre la semplice visita di un sito artistico. Proprio grazie a questa nostra intuizione, è stato anche istituito con il Ministero della salute e della Cultura un protocollo specifico, volto a sostenere questa e le prossime iniziative degli ospedali storici".
Sempre nella giornata del 9 ottobre sarà possibile assistere a concerti negli spazi più prestigiosi dei vari ospedali, con un programma musicale organizzato da ACOSI attraverso la partnership con l'Accademia Nazionale Santa Cecilia di Roma e finanziato anche dal Ministero della Cultura.
Durante la conferenza stampa è stato inoltre presentato il volume "Lo splendore della cura. Viaggio negli ospedali Storici italiani", edito da Sarasvathi Edizioni/La Tribuna srl, una sintesi del percorso nelle strutture consociate di ACOSI, un viaggio nella carità, nella medicina, nella spiritualità, nella cultura e nell'arte attraverso gli ospedali storici italiani, con ricche illustrazioni e spiegazioni storico artistico-culturali. Il volume verrà presentato e diffuso il 9 ottobre negli ospedali coinvolti nel progetto. Sempre durante la giornata di aperture al pubblico, verrà proposto anche il primo calendario di ACOSI 2023.
Per informazioni:
https://www.acosi.org/prima-giornata-nazionale-ospedali-storici-italiani/https://www.acosi.org/concerti-prima-giornata-nazionale-ospedali-storici-italiani/Cristoforo Zervos