
«Il nostro obiettivo deve essere quello di rende la sanità del nostro Paese sempre più accessibile e sempre più equa su tutto il territorio nazionale». A parlare delle priorità delle politiche sanitarie dell'Italia,
a Doctor33, è la senatrice
Mariolina Castellone, medico, ricercatore, presidente del Gruppo M5S al Senato della Repubblica, membro della Commissione Istruzione pubblica e beni culturali, della Commissione Igiene e sanità e della Commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all'odio e alla violenza.
Il Covid ha funzionato «da acceleratore di processi che erano in corso o che erano stati avviati già da tempo, che avevano come obiettivi principali tre pilastri: rafforzare le infrastrutture del Servizio Sanitario Nazionale, parlo - chiarisce - non solo di ospedali ma anche di tutta la tecnologia a supporto di tali strutture; dare dignità ai tanti lavoratori della sanità, non solo dal punto di vista contrattuale ma anche per quanto riguarda la formazione. Il terzo pilastro è quello che definiamo governance, cioè il rapporto tra ospedale e territorio ma anche tra pubblico e privato all'interno della sanità, dove il privato non deve essere sostitutivo del pubblico ma integrativo», precisa Castellone. La senatrice si sofferma, poi, sugli obiettivi prossimi della sanità italiana che devono puntare, prima di tutto, a un incremento degli investimenti, come previsto dalla legge di bilancio e dal Pnrr. «Sono stati previsti 2 miliardi di euro destinati soprattutto al personale sanitario perché mentre nel Pnrr gli investimenti sono dedicati alle infrastrutture e al personale, ma solo per la parte della formazione, con la legge di bilancio sono state stanziate importanti risorse, ad esempio, per la stabilizzazione dei tanti precari. Questo è un primo importante segnale di rinascita e ripartenza del nostro Paese». Castellone poi parla di equità, «il nostro è un Paese che da sempre purtroppo viaggia a due velocità non solo tra Nord e Sud del Paese, ma anche tra zone urbane ed extraurbane. In Italia questo divario territoriale è molto ampio, infatti, una dei tre pilastri del Pnrr è proprio l'inclusione sociale, intesa anche come coesione sociale e coesione territoriale».
In conclusione, la senatrice si sofferma sulla necessità di rafforzare il territorio. «Fin da primo giorno della pandemia, quello che è mancato in Italia è stato soprattutto un filtro territoriale agli ospedali. Il sovraffollamento dei pronto soccorso degli ospedali ha impedito l'accesso a chi aveva bisogno di cure ospedaliere per altre patologie. Dobbiamo mettere in sicurezza tutti i cittadini italiani con tutta l'assistenza sanitaria di cui hanno bisogno e fare in modo che le cure vengano effettuate già sul territorio. Ecco perché - continua - è importantissimo far partire il progetto delle case di comunità e degli ospedali di comunità, previsto dal Pnrr». La strada da seguire «è stata indicata chiaramente dalla pandemia, ora bisogna avere il coraggio di fare le scelte giuste», dichiara Castellone.