Dopo le anticipazioni sul nuovo articolo 8, tra i sindacati non si avverte più quella soddisfazione che invece si registrava dopo l’ultimo incontro con il ministro Balduzzi. Anzi, l’unica che pare confermare i giudizi dei giorni precedenti pare la Fimmg
Adesione obbligatoria alle forme associative e ai sistemi informativi sanitari; accesso e ruolo unico; ristrutturazione del compenso; massimali di scelta variabili regionalmente. Sono le novità principali di quello che dovrebbe essere il nuovo articolo 8
È previsto tra oggi e domani un vertice tra i governatori in vista della messa a punto degli emendamenti al decreto sulla Spending review. Per ora dagli incontri one-to-one con il commissario Enrico Bondi, le Regioni sono uscite a mani vuote
La spending review? Non è nient’altro che una manovra fatta di tagli lineari. No invece, è l’occasione da non perdere per chiudere finalmente i piccoli ospedali
Nessuna obiezione sulle misure sanitarie della manovra ma qualche osservazione su aspetti che riguardano la spesa farmaceutica, i beni e servizi e il taglio dei posti letto. È quanto emerge dall’analisi del servizio Bilancio del Senato sulla spending review
Uno staff di una trentina di persone. A tanto ammonterebbe, secondo le rivelazioni del Secolo XIX, la “struttura del medico competente” presso la presidenza del Consiglio. Un fatto che il quotidiano genovese sottolinea alla luce dei recenti tagli alla Sanità
Non una nuova manovra di finanza pubblica ma un’operazione strutturale per evitare che tra ottobre e dicembre si debba aumentare l’Iva, e per fare questo servono 4,2 miliardi. Lo ha affermato il premier Mario Monti nell’incontro di ieri con le Regioni e gli enti locali
Ridurre di nuovo il finanziamento pubblico in Sanità, dopo le manovre degli ultimi anni che hanno prodotto tagli per 17 miliardi di euro, è improponibile. Allora si dica chiaramente che l’intenzione è di smantellare il Sistema sanitario nazionale per andare verso nuovi modelli
Entra nel vivo a Palazzo Chigi la messa a punto del decreto sulla spending review. Nodo centrale, discusso nella serata di ieri in un vertice a Palazzo Chigi convocato dal presidente del Consiglio, l’entità dei tagli
«Il mio assessorato e i miei operatori sono incontaminati. Lo dico con estrema sicurezza» è questo il commento di Luciano Bresciani, assessore lombardo alla Sanità, dopo gli ultimi sviluppi sull’inchiesta della sanità lombarda
Si fanno improvvisamente incerti i tempi del “decretone” destinato ad accogliere la riforma dell’intramoenia e dai sindacati della dirigenza parte l’ultimatum: se il provvedimento non diventa legge entro questa settimana scatterà la mobilitazione
È il copione che segue immancabilmente ogni piano regionale in cui si prospettano tagli di posti letto e riorganizzazioni ospedaliere: comunità in rivolta, paesi che minacciano sollevazioni, sindaci trasformati in capipopolo. Il Veneto non fa eccezione
Incassa il sì del Consiglio regionale e qualche critica del ministro della Salute Renato Balduzzi il Piano sociosanitario del Veneto. Parto faticoso e all’orizzonte il rischio che da Roma arrivi un’impugnazione, ma sono 16 anni che la Regione non ne scriveva uno
Non si è parlato di Cure primarie ieri nel summit tra il ministro Balduzzi e i sindacati medici. Nonostante la presenza delle sigle dell’area convenzionata. Tutto rinviato a un secondo incontro
«Non è possibile avere 21 sistemi sanitari differenti, uno per ogni Regione» lo ha dichiarato il sottosegretario alla Salute, Adelfio Elio Cardinale, intervenendo alla Camera dei Deputati
Più “nì” che “sì” dai sindacati della dirigenza al ddl sul Governo clinico nella versione uscita l’altro ieri dalla commissione Affari sociali della Camera: il testo resta ancora lontano dai desiderata delle sigle di categoria
«Dietro la spesa sanitaria, affidata alle regioni, c''è una struttura politica forte e interessi coalizzati delle industrie di farmaci e di beni e attrezzature». È quanto affermato ieri dal ministro per i Rapporti con il Parlamento Piero Giarda in audizione sulla spending review
No a conflitti tra istituzioni, sì alla restituzione al Parlamento del ruolo che gli spetta. È netta la presa di posizione dell’Intersindacale della dirigenza medica all’indomani della ripartenza del ddl sul Governo clinico in commissione Affari sociali della Camera
Si chiamerà Sanità day e vedrà la presenza di presidi in tutti i capoluoghi della regione. È la “fase 2” dell’agitazione indetta un mese fa dall’Intersindacale campana, 18 sigle in tutto
Dal risanamento della Parmalat a quello dei conti pubblici. È abituato alle missioni “quasi impossibili” Enrico Bondi, il manager che Mario Monti ha chiamato a Palazzo Chigi perché assumesse la regia della “spending review”,
Il mancato adeguamento del Fondo sanitario nazionale può mettere a rischio l’esigenza di garantire i livelli essenziali di assistenza in modo omogeneo sull’intero territorio nazionale. È il rischio evocato dalla Commissione Affari sociali della Camera
In Sicilia ci sono medici che si ribellano e altri invece che si schierano. Medici che contestano in modo clamoroso le scelte politiche regionali e altri che invece le sostengono fino al punto di lanciarsi nella sfida del voto.
E se ora si mettono anche le Regioni a imitare Groupon? È quello che potrebbe accadere in Toscana, dove l’amministrazione ha in cantiere un provvedimento che, in sostanza, mira al convenzionamento della cosiddetta “Sanità low cost”.
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