In difesa della sanità pubblica, per lo sblocco del contratto di lavoro, per contrastare il precariato, per regolamentare il contenzioso medico-legale. Sono questi alcuni dei punti per i quali oggi medici, veterinari e operatori della sanità pubblica hanno proclamato 4 ore di sciopero all’inizio di ogni turno. Un’iniziativa, che l’incontro...
Diritti spesso negati o comunque non sempre rispettati. È questa, secondo Alessandro Vergallo, presidente dell’Aaroi-Emac, una delle principali sigle promotrici...
L’imperativo è arrestare l’involuzione del sistema sanitario: dirigenti medici, veterinari, sanitari, tecnici, amministrativi e professionali del Servizio Sanitario Nazionale e...
Come già previsto alla vigilia, l’astensione dal lavoro effettuata ieri dagli ortopedici italiani ha raggiunto un’adesione altissima, che ha sfiorato...
Le riforme contenute nel cosiddetto decreto Balduzzi non rispondono alle esigenze del personale sanitario in materia di responsabilità professionale. È sulla scia di questa motivazione che l’associazione nuova Ascoti ha proclamato formalmente lo stato di agitazione
I medici del Servizio sanitario nazionale sono pronti allo sciopero contro il blocco dei contratti. Le organizzazioni sindacali hanno dichiarato lo stato di agitazione delle categorie interessate e non hanno escluso lo sciopero nazionale
I medici di base pugliesi sospenderanno la trasmissione elettronica delle ricette: è questa l’originale forma di protesta annunciata contro la Regione. La Fimmg intende in tal modo denunciare i gravi problemi che affliggono il Servizio sanitario
Confermato lo sciopero dei ginecologi per il prossimo 12 febbraio. Le sale parto resteranno chiuse, ma nel corso della protesta, afferma il ministero della salute in una nota «saranno comunque assicurate le prestazioni indispensabili».
Rivisitazione del contenzioso medico-legale, obbligatorietà delle aziende ad assicurarsi e messa in sicurezza dei punti nascita. Sono questi, spiega Vito...
A Treviso i Mmg firmano il patto aziendale, ma il clima con la Asl resta teso e lo sciopero di metà novembre è confermato. Ci sarebbero, infatti, ancora troppi punti da correggere nell''accordo sottoscritto mercoledì da Fimmg, Snami e Als 9
Impoverendo la sanità pubblica e svuotandola di competenze professionali e innovazioni tecnologiche si incentiva un processo di privatizzazione del sistema, per altro in assenza di una esplicita volontà politica in tal senso. Ecco le ragioni del corteo di domani.
Trasparenza, qualità delle prestazioni, valutabilità dei risultati dell’operato dei medici. Sono questi i principi che la Simg intende portare avanti, per «difendere la medicina generale e il Servizio sanitario nazionale», anche con la partecipazione alla manifestazione del 27.
Incroceranno le braccia venerdì, insieme ai lavoratori dei servizi pubblici, i medici della Fp-Cgil e della Uil Fpl, per protestare contro la Spending review, che «taglia i servizi e riduce il personale e il Decreto Balduzzi, che contrae i diritti dei medici dipendenti».
Siamo virtuosi e ci puniscono” lo ha detto il premier Mario Monti riferendosi all’andamento infausto dello spread, lo ripetono i farmacisti tra gli slogan dello sciopero di ieri, indetto per protestare contro i tagli previsti dalla spending review
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