È una sonora bocciatura quella che le Regioni intendono dare al Ddl sulla governance, all’esame della commissione Affari sociali della Camera. E tra le ragioni c’è il fatto che risultano ancora presenti elementi di sovrapposizione rispetto alle competenze regionali.
Riorganizzazione della rete ospedaliera, riconversione di alcune strutture per l’urgenza in riabilitazione e lungo-degenza, potenziamento dei mezzi e nuova struttura...
Costituzione di sei tavoli tematici (ticket, Lea, piani di rientro, cure primarie, beni e servizi e dispositivi medici) e avvio della discussione sulle modalità per attuare le Manovre estive che hanno previsto tagli per otto miliardi di euro ai trasferimenti alle Regioni.
Visto quello che lo Stato centrale destina al Ssn, sarà molto probabile che nel 2013 ben poche Regioni sfuggiranno ai Piani di rientro. Occorre allora reperire in fretta risorse aggiuntive per la Sanità attraverso un ampliamento della compartecipazione
La produzione potenziale di una struttura in regime di accreditamento costituisce solo uno degli elementi sulla base dei quali è determinato il budget da assegnare.
I dati emersi dal rapporto Agenas 2010 sulle strutture ospedaliere sono utili ai decisori regionali, ma in questo momento una loro utilizzazione per fare una lista dei buoni e dei cattivi sarebbe impropria. A dirlo il ministro della Salute, Renato Balduzzi.
Ricoveri non necessari con percentuali troppo alte, parti cesarei in numero elevato rispetto al totale, un tasso di mortalità dopo gli interventi di bypass aorto-coronarico che presenta una forte forbice tra nord e sud.
I cittadini spendono di tasca propria 30,6 miliardi di euro, con un aumento dell''8% rispetto al periodo 2007-2010. In questo quadro, il low cost la fa da padrone, con un valore stimato pari a 10 miliardi di euro e una crescita che sarà del 25% l’anno.
Dimostrare che le risorse aggiuntive verranno utilizzate secondo criteri di appropriatezza, evitando duplicazioni, sprechi e inefficienze, mostrando inflessibilità sulle regole. Queste le indicazioni alle Regioni del ministro della Salute, Renato Balduzzi.
La rapidità e la positività della conclusione rappresentano la compattezza di fondo del Ssn tra le Regioni stesse e tra le Regioni e il ministero della Salute, lo spiega una nota congiunta del ministro della Salute e della delegazione della Conferenza delle Regioni
Rimodulare i tetti di spesa sulla farmaceutica e affrontare il problema dei ritardi nei pagamenti alle aziende. Altrimenti il rischio è che il sistema salti. A lanciare l’allarme Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria.
Potrebbe rivelarsi un boomerang l’operazione “trasparenza” da domani al via nella Sanità lombarda. Dal primo marzo il paziente che esce da una struttura sanitaria si vedrà consegnare una lettera nella quale sarà precisato il costo sostenuto dalla Regione per le cure
Non è attraverso il ritorno alla corsa ai posti letto che si risolve il problema, ma si tratta di migliorare il sistema organizzativo. A sostenerlo il ministro della Salute, Renato Balduzzi, intervenuto sulla situazione sanitaria del Paese.
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