«Fumoso e demagogico, privo di un’idea chiara della direzione da dare al nostro Ssn e inidoneo a produrre veri cambiamenti», così Giovanni Torluccio della Uil-Cgil commenta la versione definitiva del Decreto Balduzzi.
La stampa gli ha già messo l’etichetta “h24” ma l’adeguamento al decreto Balduzzi richiederà tempo. Meglio quindi rimanere all’h12 per definire gli ambulatori Quamed, le aggregazioni di quartiere della Mg messe in campo da una delibera approvata dalla Regione Lazio
Camici bianchi della Continuità assistenziale in fuga e medici di Medicina generale che oppongono un deciso “no” al progetto Asl di aumentare le ore di lavoro a carico dei medici di famiglia. A fronte di condizioni di precariato mai sanate
«Il medico di medicina generale non deve essere abilitato per poter esercitare le cure palliative o altra specifica competenza assistenziale» lo scrive Giacomo Milillo, segretario Fimmg, in una lettera inviata al ministro della Salute, Renato Balduzzi
Entro la fine dell’anno il Piemonte lancerà i primi Cap, i Centri di assistenza primaria h12 (per sette giorni) che dovrebbero prendere il posto dei vecchi Gcp, i gruppi sperimentati dalla precedente giunta di centrosinistra
«Devono esistere limiti chiari e definiti tra l’attività medica e quella degli infermieri non solo per la salvaguardia delle competenze provessionali dei medici, ma anche e soprattutto per la tutela dei cittadini-utenti» a ribadirlo in una nota di critica è Aaroi-Emac
Riordinare le Convenzioni di Mmg, pediatri di libera scelta e specialisti ambulatoriali per uniformare e snellire le parti comuni e le disposizioni di dettaglio. Ecco che cosa ha proposto ieri ai sindacati di categoria la Sisac
Con ricorso al Tar, una struttura sanitaria ha richiesto l’annullamento della delibera di Giunta regionale con la quale non era stata accolta l’istanza di accreditamento presentata per le attività di riabilitazione, ma solo per le pratiche di fisioterapia e rieducazione funzionale.
Pochi giorni fa gli ordini dei medici pugliesi avevano lanciato l’allarme: la mancanza di personale lamentata dalle strutture regionali rischia di ripercuotersi sui livelli essenziali di assistenza. Ora la conferma, da Foggia
Grazie all’efficace coordinamento operato dai nosocomi delle aree adiacenti il terremoto, dalla protezione civile e alla pronta collaborazione di tutte le unità di volontariato non ci sono per ora emergenze sanitarie ingestite
Voto positivo ma con riserva dai medici di famiglia del Veneto sul Piano sociosanitario approvato nei giorni scorsi dalla Giunta regionale. Piacciono, del documento, le conferme su Aft e medicine di gruppo aggregate
Ordini dei medici pugliesi in allarme per gli effetti che riorganizzazioni e tagli di spesa dettati dal Piano di rientro stanno avendo sui Livelli essenziali di assistenza
L’ho già detto in passato e lo ripeto: agli infermieri non interessa fare i “mini-medici”, non vogliamo metterci a prescrivere farmaci. Mette subito le cose in chiaro Annalisa Silvestro, presidente dell’Ipasvi: sulla bozza ministeriale
Nessuna rivisitazione del ruolo professionale dell’infermiere senza l’assenso dei medici. Dai sindacati di dirigenza e area convenzionata, riuniti ieri in casa Fnomceo per un confronto sul tema, parte un altro pressante invito al ministro Balduzzi
Sui nuovi profili professionali degli infermieri serve un tavolo di confronto allargato che comprenda tutte le sigle mediche, la Fnomceo e l’Ipasvi. È la richiesta che l’Intersindacale della medicina (dipendenza e area convenzionata) si appresta a rivolgere al ministro Balduzzi.
Stando ai dati di spesa pro-capite, il consumo di farmaci oppiacei nella terapia del dolore, in Italia, resta ancora contenuto e di fatto i medicinali più prescritti e impiegati in questo ambito continuano a rimanere i non oppiacei
Arriva il “super-infermiere”. Che potrà visitare, diagnosticare e persino prescrivere, sebbene nell’ambito di percorsi condivisi e “multiprofessionali”, gestiti cioè assieme ai medici e alle altre figure del Ssn. La novità è contenuta nel documento del ministero
Dalle sigle mediche continuano ad arrivare bocciature sul documento del ministero che ridisegna ruolo e competenze della professione infermieristica. In particolare, sono stati i sindacati più rappresentativi della dirigenza e della medicina di famiglia a prendere posizione
Vogliamo superare la figura della guardia medica oggi nota, per avvalerci di questi medici a tempo pieno (38 ore) e per tutte le attività territoriali, portando il massimale a 1000 assistiti per tutti i medici di medicina generale. Così Fp Cgil Medici risponde alla Fimmg Ca
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L’impatto dell’Intelligenza Artificiale (AI) e dei Big Data nel settore sanitario è innegabile. L’AI sta rivoluzionando la scoperta di farmaci, la...