La maggior parte degli esperti sono concordi, l’obesità deve essere considerata una malattia cronica e come tale va curata. Diverse società medico-scientifiche ed anche diversi paesi hanno ormai accettato la definizione di obesità come: “una prevalente, complessa, progressiva e recidivante malattia cronica caratterizzata dalla presenza di grasso corporeo in eccesso o anormale adiposità che danneggia la salute”.
Un approccio e una visione di questa malattia che ha visto protagonisti i molti specialisti che hanno partecipato ai lavori del Congresso “Obesità Work in progress” organizzato dalla Società italiana obesità (SIO) nei giorni scorsi a Roma.
La prevalenza dell’obesità, peraltro, è in aumento sia nei paesi sviluppati che in quelli via di sviluppo, con tassi che in Europa e in America raggiungono il 10-35% tra gli adulti. Una patologia che è associata a maggiori rischi di malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2, artrite e alcuni tipi di cancro. Inoltre, influisce significativamente sulla qualità della vita riducendo anche l'aspettativa di vita media.
Una patologia devastante e con un grande impatto sociale che richiede interventi socio-sanitari mirati con i quali garantire un pieno accesso alle cure come: la realizzazione di reti regionali di assistenza per l’obesità, lotta allo stigma clinico e istituzionale, promozione di linee guida per l’obesità e grande attenzione all’obesità infantile e giovanile. In tal senso il medico da solo non può farcela, c’è bisogno di una forte presa di coscienza da parte della popolazione e delle istituzioni poiché sono troppi i fattori che intervengono nella gestione dell’obesità.
Secondo quanto emerso dai vari panel congressuali e dagli specialisti che ne hanno fatto parte, un trattamento efficace dell’obesità dovrebbe affrontare infatti sia il peso medico-scientifico sia quello sociale di questa malattia. L’obesità deve essere considerata all'interno del sistema sanitario come qualsiasi altra malattia complessa e senza pregiudizi.
È importante dunque procedere in un lavoro di sinergia con un patto tra scienza, società e istituzioni proprio per affrontare la complessità di questa patologia. Secondo gli operatori sanitari bisogna sfidare la politica a trovare soluzioni e investimenti perché l’obesità venga inserita nel Piano Nazionale della cronicità, per portare avanti azioni di prevenzione, di promozione e sensibilizzazione per la cura di questa patologia. Al momento le iniziative parlamentari in tal senso riguardano un disegno di legge, una proposta di legge e un atto di sindacato ispettivo, ma la strada da percorrere è ancora lunga affinché si raggiungano i risultati sperati.
Una gestione efficace dell'obesità richiede, pertanto, un approccio multidisciplinare, multimodale e a lungo termine e lo sforzo di più forze in campo. Il trattamento di questa malattia deve essere, innanzitutto, adattato allo stile di vita e alle esigenze della persona obesa, inoltre i pazienti dovrebbero essere preparati al fatto che il trattamento dell'obesità è un compito che dura tutta la vita. Cosa non sempre facile da accettare e quindi, bisogna puntare a degli obiettivi realistici prima di iniziare un qualsiasi trattamento, tenendo presente che anche una modesta perdita di peso pari al 5-15% riduce significativamente i rischi per la salute correlati all'obesità.
La cura per questa patologia comprende dunque una serie d’interventi in cui però la dieta ancora oggi rimane il primo presidio per affrontare la malattia. Un regime alimentare ipocalorico con diete povere di grassi e zuccheri è alla base del trattamento. E a questo va abbinata un’aumentata attività fisica con specifici schemi contro la sedentarietà. È importante inoltre adottare strategie, incluso il supporto psicologico, che possano contribuire alla modifica dello stile di vita.
Attualmente, tuttavia, i medici dispongono anche del supporto di nuove ed efficaci terapie farmacologiche nonché di diverse tecniche chirurgiche per le persone che hanno indicazioni all’intervento bariatrico. In tal senso per volontà della SICOB (Società Italiana di Chirurgia dell’obesità e delle Malattie metaboliche) da poco più di un anno, sono state prodotte delle Linee Guida le cui indicazioni permettono la gestione e il trattamento dell’obesità, anche a medici di qualsiasi estrazione, in relazione alle specifiche caratteristiche del paziente obeso.
Approcci combinati, metodiche mirate e personalizzate, sono dunque degli elementi indispensabili per raggiungere risultati efficaci.
Beatrice Curci