Il 15 ottobre sarà il Global Handwashing Day, ricorrenza annuale promossa a livello globale dal 2008 per migliorare la consapevolezza dell'importanza del lavaggio delle mani per l'igiene e la salute: per l'occasione Sofidel, gruppo cartario con sede a Porcari (Lucca) leader nella produzione di carta per uso igienico e domestico, noto in Italia in particolare per il marchio Regina, promuove il decalogo, "24 ore con le tue mani".
Dieci regole (più una) curiose e a volte sorprendenti, per riflettere su quanto sia importante lavarsi (e asciugarsi) le mani correttamente nei vari momenti della nostra giornata e nei vari luoghi che attraversiamo durante le 24 ore.
"24 ore con le tue mani" è stato realizzato con la consulenza scientifica del prof. Fabrizio Pregliasco, virologo dell'Università degli Studi di Milano e Direttore Sanitario dell'IRCCS Galeazzi di Milano.
"Le nostre mani sono un ricettacolo di germi" ha commentato il prof. Fabrizio Pregliasco. "Una percentuale di questi è rappresentata da microrganismi non patogeni, che risiedono normalmente sulla cute senza creare danni. A questi, però, possono aggiungersi virus e batteri che circolano nell'aria o con cui veniamo in contatto toccando le più diverse superfici. Come possiamo difenderci? Innanzitutto lavando bene le mani, poi prestando attenzione particolare ad alcuni oggetti - o luoghi - con cui veniamo in contatto durante la nostra giornata".
Le mani sono infatti il nostro mezzo principale di contatto con il mondo e sono quindi quelle più esposte a germi di ogni genere. Alcuni sono innocui (ad esempio, la maggior parte di quelli che "incontriamo" sui mezzi pubblici), altri potenzialmente pericolosi (come quelli che portiamo in casa con scarpe e borse); alcuni li troviamo esattamente dove ce li aspettiamo (maniglie e rubinetti dei bagni pubblici), altri dove non penseremmo mai di trovarli (le nostre lenzuola). Come possiamo difenderci da possibili pericoli? La soluzione principale rimane quella di lavarsi le mani con acqua calda e sapone, per 40/60 secondi, strofinando bene e dappertutto, asciugando poi con un asciugamano di carta monouso (più igienico anche del nostro asciugamano di casa). Questa semplice pratica consente di eliminare il 99% dei batteri.
Secondo uno studio su scala mondiale di Global Handwashing Partnership1 (GHP), la sensibilizzazione sul corretto lavaggio delle mani ha portato a una diminuzione del 12% (dal 2005 al 2015) delle morti derivanti da malattie contratte per una scarsa igiene delle mani, anche se molto rimane da fare su questo fronte: infatti, se l'85,6% degli studenti su base internazionale è consapevole dell'importanza del lavaggio delle mani, solo il 24,9% di loro mette in atto questa pratica quotidianamente. Un altro fronte di sviluppo è quello delle aree rurali, dove solo il 54% dei rispondenti dichiara di lavarsi le mani dopo essere uscito dalla toilette, e dei presidi sanitari nei Paesi in via di sviluppo, dove uno studio dedicato - sempre a cura di GHP2 - segnala che il 35% di queste strutture non mette a disposizione acqua e sapone per il lavaggio delle mani, venendo meno all'insegnamento chiave che Florence Nightingale, l'infermiera che nell'Ottocento ha rivoluzionato la medicina moderna, ci ha lasciato.
Sofidel e l'igiene
La promozione della cultura della salute è da sempre uno degli obiettivi di Sofidel, da una parte con la realizzazione di prodotti dalle elevate caratteristiche igienico-sanitarie, e dall'altra con la promozione di stili di vita sani e di buone pratiche di igiene presso i propri lavoratori, i consumatori e gli stakeholder in generale.
L'impegno di Sofidel nei confronti della promozione di corrette abitudini igieniche - tra cui il lavaggio delle mani - trova concretezza anche in una recente partnership con WaterAid, ONG con sede nel Regno Unito che ha la mission digarantire l'accesso universale ad acqua pulita e servizi igienici in ogni parte del mondo.
A oggi infatti, 844 milioni di persone non hanno accesso ad acqua pulita, e 2,3 miliardi di persone - circa 1 abitante del pianeta su 3 - non possono contare su servizi igienici adeguati. Ciò implica la diffusione di malattie altrimenti evitabili: secondo OMS e UNICEF, ogni due minuti un bambino sotto i 5 anni muore per infezioni gastrointestinali, che rappresentano la seconda causa di morte infantile. Metà di queste morti potrebbero essere evitate grazie a un semplice e accurato lavaggio delle mani con acqua e sapone.
1 http://globalhandwashing.org/wp-content/uploads/2017/03/The-State-of-Handwashing-in-2016.pdf
2 https://globalhandwashing.org/wp-content/uploads/2017/08/GHP-Hygiene-in-HCFs-Fact-Sheet-Aug2017.pdf
Per saperne di più: http://www.sofidel.com/eng