A seguito di un grave incidente stradale che vedeva il ribaltamento di un'autovettura e il ferimento grave del terzo trasportato con postumi permanenti del 58%, la vittima e i suoi prossimi congiunti (figlio, genitori e fratello) agivano in sede civile per il risarcimento integrale dei danni patrimoniali e non patrimoniali. La pretesa dei ricorrenti comprendeva il danno biologico, il danno parentale iure proprio, la perdita del posto di lavoro per superamento del periodo di comporto, la contrazione della capacità lavorativa specifica e la perdita di chance per l'accesso alla Polizia di Stato. La Corte d'Appello di Bari respingeva le domande, ritenendo non provata la sofferenza morale e l'assistenza dei congiunti, ed escludendo i danni patrimoniali in virtù della permanenza di una generica capacità lavorativa residua. La Corte di Cassazione ha accolto parzialmente il ricorso, cassando la sentenza con rinvio. In punto di diritto, i giudici di legittimità hanno stabilito che la sofferenza morale dei familiari della famiglia nucleare è presunta e non richiede la prova dello sconvolgimento delle abitudini di vita; inoltre, l'esistenza di una capacità lavorativa generica residua non preclude il risarcimento per la perdita della capacità lavorativa specifica e del posto di lavoro, occorrendo verificare l'effettiva equivalenza reddituale e professionale delle mansioni ancora svolgibili. (Avv.Ennio Grassini- www.dirittosanitario.net)
Glossario essenziale
• Macroleso: Soggetto che ha riportato menomazioni psicofisiche d'insieme di elevata gravità e con rilevante percentuale di invalidità permanente.
• Danno parentale (iure proprio): Il pregiudizio non patrimoniale sofferto dai congiunti per la lesione o la compromissione del rapporto affettivo e familiare causata dalla grave invalidità della vittima primaria.
• Presunzione semplice: Mezzo di prova critico mediante il quale il giudice risale da un fatto noto (es. vincolo di stretta parentela) a un fatto ignoto (es. sofferenza morale patita), secondo la comune esperienza (id quod plerumque accidit).
• Periodo di comporto: Il periodo di tempo previsto dalla legge o dai contratti collettivi entro il quale il lavoratore malato ha diritto alla conservazione del posto di lavoro.
• Capacità lavorativa generica e specifica: La prima indica l'attitudine ad espletare un lavoro generico e rientra nel danno alla salute; la seconda attiene all'idoneità a svolgere la specifica attività professionale precedentemente esercitata e rileva quale autonomo danno patrimoniale se riduce la capacità di guadagno.