Negli uomini molti tumori vengono diagnosticati più frequentemente in fase avanzata rispetto alle donne. È quanto emerge da uno studio statunitense pubblicato su Cancer Epidemiology, Biomarkers & Prevention, che ha analizzato oltre 2,4 milioni di casi di tumore diagnosticati tra il 2015 e il 2022.
I ricercatori hanno osservato che, per 16 tipologie di cancro, gli uomini avevano una probabilità significativamente maggiore di ricevere una diagnosi quando la malattia si era già diffusa ai linfonodi regionali. Le differenze più marcate hanno riguardato i tumori della lingua (+151%), delle ghiandole salivari (+93%), dell'orofaringe (+80%), della tiroide (+74%) e dello stomaco (+67%).
Anche le diagnosi effettuate quando il tumore aveva già sviluppato metastasi in altri organi sono risultate più frequenti negli uomini per 17 sedi tumorali, con le differenze maggiori osservate nel melanoma e nei tumori della lingua, tiroide, ghiandole salivari e dello stomaco. Per alcune neoplasie, tra cui quelle della laringe e della vescica, è emerso invece il quadro opposto.
Secondo gli autori, queste differenze potrebbero dipendere da una minore partecipazione degli uomini ai programmi di screening e da un ricorso meno frequente alle visite mediche, con conseguenti minori opportunità di individuare precocemente i sintomi della malattia. Anche un diverso approccio diagnostico da parte dei clinici potrebbe contribuire a spiegare il fenomeno.
https://aacrjournals.org/cebp/article-abstract/35/7/1166/786276/Sex-Differences-in-Cancer-Stage-at-Diagnosis-of
Cristoforo Zervos